Caverni, tanta voglia di riscatto

25 Giugno 2018

Il giovane play marchigiano dell’Amatori confermato con Leonzio: «Spero di giocare il più possibile»

PESCARA. Gli accordi sono fatti, manca solo la formalizzazione ufficiale. Amatori e We’re Ortona lavorano oramai solo sui dettagli di rifinitura per quello che genererà un importante polo cestistico, con il pieno coinvolgimento del Pescara Basket.
I massimi dirigenti delle tre società interessate stanno costituendo una sovrastruttura societaria che governerà e deciderà le strategie delle tre società sinergicamente alleate, stabilendo budget e organizzazione tecnica. Un’unica regia che consentirà di stabilizzare (e nel tempo di sviluppare) la presenza dell’Amatori Pescara in serie B, della We’Re Ortona in C Gold e del Pescara Basket nei livelli più alti delle categorie giovanili, con un occhio particolare alla crescita e alla gestione dei rispettivi vivai. In campo tecnico, intanto, l’Amatori è impegnata in primis nella ricerca di un’ala/centro; tra i nomi attenzionati dai biancorossi c’è l’eventuale ritorno di Gianluca Di Carmine (1986 – 200 cm), ex Campli e We’Re Ortona, e del serbo Marko Micevic (1989 – 201 cm) ex Chieti, dall’Urania Milano, grande esperienza a cavallo tra B e A2.
E ciò, dopo le conferme certe di Leonzio e Caverni, e quella molto probabile del centro Capitanelli. La scelta non facile dello scorso anno, di rimpiazzare nel migliore dei modi capitan Rajola in regia è stata sicuramente vinta dall’Amatori contrattualizzando il giovane play marchigiano Michele Caverni (1996), protagonista di un torneo di buon livello, e regista anche nel torneo entrante del quintetto biancorosso.
Ordinato nel gioco, con un buon tiro e ottime doti penetrative, è cresciuto nella giovanili di Fano prima, e di Pesaro poi, per esordire in B nel 2015 con Senigallia; l’Amatori ha rappresentato la sua prima esperienza lontano da casa, una scelta che lo ha appagato molto. «Mi ritengo soddisfatto, sono arrivato in un ambiente tranquillo nel quale non posso che migliorare, e di questo ringrazio sia la società che i miei compagni». L’impegno a tempo pieno nel basket non gli ha impedito di continuare gli studi universitari (Ingegneria biomedica ad Ancona), in una scelta responsabile che evidenzia l’attenzione per il proprio futuro oltre lo sport.
A Pescara ha avuto anche la fortuna di essere allenato da Stefano Rajola che, nel suo ruolo, ha avuto una carriera illuminata. «Per me il coach ha rappresentato uno stimolo in più per venire all’Amatori», prosegue il play, «per i consigli e per tutto quello che può insegnarmi, in allenamento e in partita. Poi, altro fatto positivo è il calore del pubblico, come gli Amici della Pallacanestro Pescara, che ci ha seguito e stimolato per tutta la stagione».
L’uscita prematura dai play off contro Valmontone, senza far valere il fattore campo ha costituito l’unico rammarico della stagione, ma ha anche generato una forte voglia di rimediare. «Spero di giocare il più possibile, in una carriera lunga e nelle migliori categorie. Vedo l’eventuale acquisizione di esperienza anche nel ruolo di guardia come un vantaggio sia per me, sia per le alternative che potrei dare alla squadra».
Paolo Toro
©RIPRODUZIONE RISERVATA .