Cenciarelli, i polmoni del Teramo

10 Marzo 2015

Il centrocampista umbro: «Gargano e Medel i miei modelli. La debolezza? Sono ghiotto di arrosticini»

TERAMO. Grinta, muscoli, quantità e qualità al servizio del Teramo vice-capolista del girone B di Lega Pro. Diego Cenciarelli, classe 1992, è il pitbull del centrocampo biancorosso. Alle spalle dei gemelli del gol Lapadula e Donnarumma c'è chi, come il 23enne mediano umbro, macina chilometri in ogni partita e dimostra di avere tanta "fame" di successi. Arrivato dal Perugia nell'estate del 2013, in comproprietà con la Fiorentina (società nella quale è calcisticamente nato), Cenciarelli si è ritagliato uno spazio sempre più importante nello scacchiere tattico di Vivarini. A catturare palloni e ad "azzannare" gli avversari ci pensa questo motorino dai polmoni d'acciaio, che non disdegna anche qualche tocco di classe durante le partite. La pecca? Vede poco la porta e dovrebbe affinare il tiro (due le reti siglate la scorsa stagione), ma il futuro è dalla parte di Cenciarelli e i margini di miglioramento non gli mancano di certo. Le sue prestazioni hanno catturato l'occhio di tanti, addetti ai lavori e non. Un anno fa, al termine della gara con la Vigor Lamezia, il senatore Antonio Razzi disse di lui: "Un giorno quel ragazzo giocherà in Nazionale". Una previsione piuttosto "impegnativa", a proposito della quale Cenciarelli è ancora oggi in evidente imbarazzo: «Mi sembra francamente un po' troppo (ride, ndc), ma i complimenti fanno sempre piacere». Vivarini, da quattro mesi, lo impiega da mezz'ala sinistra: «E' un ruolo nel quale mi sto adattando. Non faccio gli inserimenti alla Marchisio o alla Vidal, tanto per capirci, però sto cercando di svolgere al meglio il mio compito. Io sono, in primis, un mediano classico. A chi mi ispiro? Gargano e Medel», risponde il giocatore di Umbertide, «perché con le caratteristiche che ho, cioè corsa e capacità di spezzare il gioco, mi rivedo un po' in loro». Cenciarelli, al secondo anno a Teramo, parla del rapporto con i compagni di squadra: «Vado d'accordo con tutti», dice, «ma, in particolare, stimo molto Roberto Masullo e Simone Brugaletta. E' un gruppo fantastico, formato da bravi ragazzi».

Capitolo tempo libero. A tal proposito, Cenciarelli rivela: «Quando c'è la mia ragazza, Carola, qualche volta esco. Altrimenti me ne sto a casa, non mi piace molto uscire».

Poi, però, confessa una "debolezza" gastronomica che ha da quando è in Abruzzo: «Adoro gli arrosticini. Ne vado matto. Soprattutto quelli di fegato. Una sera ne ho mangiati 30 ed erano così grandi che sembrava ne avessi divorati 120!».

Capitolo-futuro. Tra la promozione in B con il Teramo e il matrimonio con la sua Carola cosa sceglie? «Il matrimonio con la mia ragazza è una cosa scontata e lo voglio io. Carola è la persona più importante che ho, stiamo insieme da quasi due anni, ma non c'è ancora una data fissata per le nozze. La B, invece, è un sogno e non dipende da me. Spero, perché no, di arrivarci con il Teramo, visto che ho un altro anno di contratto qui (scade nel 2016, ndc)».

La squadra di Vivarini è tornata al lavoro ieri pomeriggio in vista dell'impegno interno di sabato (ore 14.30) con la Pistoiese. A riposo il difensore Nebil Caidi (febbre). La Lega, intanto, ha reso noto che la gara Teramo-San Marino, valida per la dodicesima giornata di ritorno, si giocherà domenica 22 marzo alle ore 18.

Gaetano Lombardino

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