Chianese: con Canale e Caterino c’è più spinta

Il tecnico dei teatini: «Non era facile fare una prova del genere dopo il passo falso di domenica»
CHIETI. «Non era facile fare una prestazione del genere tre giorni dopo la delusione di Campobasso. Chiudiamo il girone d’andata aggrappati al gruppone di testa ed è quello che volevamo. Ora facciamo un buon Natale, poi torneremo ad anno nuovo per giocarcela fino alla fine». Mauro Chianese ritrova il sorriso dopo le difficoltà e le critiche dell’ultimo mese. «Ho sempre detto che questa squadra aveva bisogno di tempo», dice l’allenatore del Chieti. «Prima facevamo fatica sulle fasce, ora con l’arrivo dal mercato di Canale e Caterino spingiamo di più e giochiamo molto in ampiezza. Anche Vincenzo Gatto ci dà più geometrie in mezzo. I nuovi acquisti ci permettono di interpretare meglio il 4-3-3 e di sfruttare le catene. Faccio i complimenti alla squadra perché ha rialzato subito la testa dopo Campobasso. Questo è un gruppo unito. Le critiche? Le accetto, l’importante è isolare la squadra e far rimanere tranquilli i ragazzi». Sulla partita: «Parlerei più di meriti nostri che di demeriti del Matese», aggiunge Chianese, «abbiamo interpretato bene la partita e li abbiamo subito aggrediti alti. Non ho mai avuto il sentore di subire gol. Il mercato? Dovete chiedere al direttore. La società è vigile e interverrà se necessario». Il primo nodo da sciogliere è il futuro del 36enne Matteo Ardemagni. «Non è stato convocato perché aveva un virus intestinale. Matteo è un giocatore che va recuperato. Per come giochiamo adesso, può esprimersi meglio anche lui e darci tanto». (g.g.)
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