Chieti

Chieti calcio, la Wip Finance ora è fallita

21 Ottobre 2025

Dichiarato il crac della società anonima svizzera che risulta proprietaria dell’85% delle quote del club neroverde

CHIETI.  Sembra una riga qualunque in un bollettino ufficiale svizzero, un «avviso provvisorio di apertura di fallimento». È il numero KK01-0000055304. Ma quel numero, pubblicato ieri, non chiude solo la storia della Wip Finance, fiduciaria svizzera con sede a Paradiso. Quella sigla apre uno scenario nuovo, incerto e preoccupante per il Chieti Calcio. Perché la Wip Finance, documenti alla mano, detiene ancora l’85% delle quote del club neroverde.

Tornano ad addensarsi nuvoloni scuri, dunque, sul futuro della società sportiva dopo che, nello scorso mese di agosto, i manager a capo della Wip, Jane Lepori Sassu e Adamo Trane, erano stati arrestati e rinchiusi in carcere con le pesantissime accuse di truffa, appropriazione indebita, amministrazione infedele e riciclaggio di denaro. Già nei mesi precedenti la Wip era stata commissariata dall’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (Finma), ovvero la Consob elvetica.

La notizia dell’«avviso provvisorio di apertura di fallimento» è stata resa nota con la pubblicazione sul «Foglio ufficiale del Canton Ticino» nel quale si indica come data di dichiarazione del crac lo scorso 16 ottobre. Seguono una serie di indicazioni giuridiche che, testualmente, recitano: «I debitori del fallito non possono più corrispondergli pagamenti pena il rischio di dover pagare due volte». E ancora: «Le persone che detengono beni patrimoniali del fallito, a qualsiasi titolo, sono tenute a metterli a disposizione dell’ufficio dei fallimenti» di Lugano, «pena l’applicazione delle sanzioni previste per legge. La pubblicazione riguardo al tipo, alla procedura e al termine d’insinuazione avverrà in un secondo momento». Alla luce di queste indicazioni, dunque, tutto il patrimonio della Wip – incluso il pacchetto azionario del Chieti calcio – è di fatto congelato e passa sotto il controllo dell’ufficio fallimenti.

La Wip è finita anche al centro delle cronache nazionali perché, fino a pochi mesi fa, stava per comprare il 75% del gruppo Visibilia dalle mani della ministra di Fratelli d’Italia Daniela Santanchè. Una misteriosa operazione che è saltata dopo l’intervento della Finma.

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