Chieti calcio, salta la cessione a Pino Russo: “L’attuale proprietà andrà avanti da sola”

Sfuma il passaggio del club neroverde al 71enne trader teatino residente in Argentina: è lo stesso Russo a mettere la parola fine a una trattativa andata avanti per un mese. E domenica c’è il derby con il Teramo
CHIETI. Chieti-Pino Russo, fine della telenovela. Salta la cessione della società al 71enne trader teatino residente in Argentina. È lo stesso Russo a mettere la parola fine ad una trattativa andata avanti per un mese. Lo scorso 23 dicembre, mentre i giocatori scappavano da Chieti perché non percepivano gli stipendi, la società con toni trionfalistici aveva annunciato di aver raggiunto l’accordo per la cessione del 100% delle quote a un imprenditore italoamericano di origini abruzzesi.
Nel comunicato si leggeva che l’intesa era stata «definita telefonicamente tra gentiluomini» e che la formalizzazione dell’operazione sarebbe avvenuta entro il 15 gennaio. In realtà, un accordo non c’è mai stato. La trattativa non si è mai poggiata su basi solide. Le distanze erano nette perché Russo non voleva accollarsi i debiti della società. In più c’erano dubbi sulla forza economica dell’acquirente. A rileggerlo oggi, quel comunicato del 23 dicembre è servito solo per calmare le acque, prendere tempo e tenere buoni i giocatori che chiedevano di essere pagati entro Natale.
Ieri la trattativa si è conclusa con una fumata nera. «Ho avuto una riunione con l’attuale società», spiega Russo, «con cui ho discusso e approfondito della situazione. Mi hanno comunicato che, viste alcune difficoltà sorte sulla valutazione dello stato debitorio, l’attuale società si farà carico di saldare le situazioni pregresse e continuerà fino a fine campionato. Per una futura cessione se ne riparlerà, se sarà necessario, a campionato concluso. Ringrazio l’attuale proprietà, in primis Gianni Di Labio, per la chiarezza e la disponibilità e invito tutti a stringersi intorno alla squadra e alla società perché ci dobbiamo salvare».
In videochiamata con Russo c’era anche il patron Altair D’Arcangelo, tornato in città per seguire da vicino le vicende societarie e reperire le risorse necessarie per effettuare i pagamenti e ottenere le liberatorie. È il momento di passare ai fatti. Gli stessi che aspettano squadra e staff tecnico, che continuano a lavorare tra tante difficoltà provando a compiere il miracolo salvezza. Domenica all’Angelini arriverà il Teramo.
Del Zotti chiede rinforzi. Lo ha ribadito ieri alla società. La coperta, già corta, diventa striminzita con le assenze di Gonzales, Rossi e Conti. Il primo è infortunato e squalificato per un turno, mentre gli altri due hanno già terminato la stagione. Rossi si opera oggi dopo la frattura del perone per ricostruire i legamenti della caviglia. Conti è stato visitato ieri dal professor Danilo Bruni che ha confermato quello che si temeva: lesione parziale del legamento crociato anteriore. Anche lui dovrà operarsi.
Agli infortuni si aggiunge la condizione fisica precaria degli ultimi arrivati (i vari Selasi, Monsif e Boukhanjer) che hanno bisogno di tempo per mettersi al pari degli altri. Tempo che il Chieti non ha. Con il Teramo inizia un mese di fuoco (altri due derby con L’Aquila e Notaresco e poi Ancona) nella speranza di raccogliere punti e di non incorrere in penalizzazioni.

