Chieti, ci sono nuovi soci all’orizzonte

Di Cosmo incontra gli imprenditori Serpellini e Marchesani per parlare di futuro
CHIETI. Si è aperto uno spiraglio per il futuro della Pallacanestro Chieti. Una finestra che potrebbe vedere l’ingresso di nuovi soci nel club appena retrocesso dalla serie A2 dopo i play out. Ieri sera c’è stato un incontro, in città, tra il patron delle Furie Rosse Gianni Di Cosmo e alcuni imprenditori della zona che potrebbero dare una mano alla causa del club biancorosso. Di Cosmo ha parlato con Walter Serpellini, titolare di Esa Energie, e Gabriele Marchesani, patron del team ciclistico GM Europa Ovini, accompagnati nell’occasione dall’avvocato Nicola Lotti, da tempo vicino anche al presidente del Pescara calcio Daniele Sebastiani. Si è parlato di futuro, si è discusso di come aiutare la Pallacanestro Chieti a ripartire. E sono state analizzate diverse soluzioni, dall’ingresso in società di nuovi soci, tra cui Serpellini e Marchesani per l’appunto, fino alla cessione dell’intera società.
Un ventaglio di ipotesi che ha bisogno di un approfondimento. Ecco perché le parti si sono aggiornate. E’ stato un primo passo che porterà a un’analisi più approfondita della situazione del club. Solo nelle prossime occasioni si entrerà nel vivo della trattativa. C’è, però, questo spiraglio, ovvero la volontà di alcuni imprenditori a dare una mano al basket teatino che per anni ha fatto la serie A2 e che è retrocessa dopo una stagione in cui sono stati commessi diversi errori sul piano strategico e delle scelte.
Tra l’altro, ogni trattativa è anche legata a un altro aspetto: la possibilità di un ripescaggio. Non è a portata di mano, ma non è nemmeno da escludere, perché la Pallacanestro Chieti sarebbe la prima ad avere il diritto a tornare in A2. Perché ciò avvenga, però, c’è bisogno di qualcuno che molli in serie A o in A2. Ci sono delle voci incontrollate su Caserta e Ferentino che sarebbero in difficoltà. Voci, per il momento. Tutto sarà più chiaro ai primi di luglio.
Nel frattempo, l’obiettivo è quello di porre le basi necessarie per rispondere affermativamente a un’eventuale chiamata. Da qui la volontà di creare una nuova compagine societaria che sappia ripartire con entusiasmo e basi solide. A quanto pare, Serpellini e Marchesani avrebbero dato la loro disponibilità. E ci sarebbero anche altri imprenditori disposti a dare una mano. Il prossimo passo, così come si conviene a ogni trattativa, sarà quello di entrare nel merito della situazione con i numeri del bilancio con i quali confrontarsi. (r.c.)
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