Chieti, colpo esterno: è secondo da solo

13 Novembre 2023

Segna a freddo il Riccione, poi il sorpasso di Salvatore e Postiglione. Domenica c’è la capolista per l’operazione-aggancio

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UNITED RICCIONE (3-4-3): Servalli 6; Filì 5,5 (36’ st Kyeremateng sv) Siku 6 (21’ st Tonelli 5), Ndoj 5,5; Pichierri 6, Scalini 5, Djuric 6 (32’ st Ventola sv), Ramires 5; Ferrara 6,5, Maio 6, Napolitano 5 (21’ st Mesisca 5,5). A disposizione: Bracaj, Carpentieri, Colistra, Pellacani, Cottone. All.: Riolfo.

CHIETI (4-2-3-1): Serra 6; Laziz 6, Conson 6,5, Postiglione 7, Marino 6,5; Forgione 7, Mercuri 6; Salvatore 6,5 (29’ st Mazzei 6), Paletta 6 (16’ st Di Sabatino 6), Masawoud 6,5; Fall 6 (10’ st Mancini 6). A disposizione: Antignani, Spinelli, Gatto, Barlafante, Vesi, Cardellino All.: Chianese.

Arbitro: Di Renzo di Bolzano.
Reti: 2’ pt Ferrara, 42’ pt Salvatore, 34’ st Postiglione.
Note: spettatori 200 circa, la metà ospiti. Ammoniti: Forgione, Djuric, Marino, Chianese, Scalini, Antignani. Angoli: 6-1. Recupero: 1’ pt, 5’ st.
RICCIONE
Il pensiero, a fine partita, corre a quel manipolo di intrepidi tifosi arrivati fino a Riccione a prendere freddo e acqua. Tifosi entusiasti che hanno visto una Romagna umida e fredda proprio come i biancazzurri di Riolfo. Tutto ciò ai sostenitori teatini interessa pochissimo. Interessano molto di più i tre punti e colorare l’autostrada che li riporta a casa con le sciarpe e le bandiere neroverdi. Soddisfazione e contentezza, in un mix perfetto, si mischiano. Il Chieti dà ampia prova di durezza, solidità, di grande concretezza. Ribalta il risultato partendo da uno 0-1 preso dopo pochissimi secondi, sicuramente non più di 120, pareggia sul tramonto del primo tempo e si dà la spinta con il gol di Postiglione a 11’ dalla fine. È secondo da solo, col Campobasso fermato dal rinvio per nebbia della gara a Vastogirardi.
In tutto questo il Riccione? Compie un deciso passo indietro rispetto a quello sbarazzino e veloce ammirato a Monterotondo. Una fotocopia sbiadita inimmaginabile fino a poco prima del match. Chieti in campo col 4-2-3-1, romagnoli con il 3-4-3 mascherato. I moduli, però non sono ancora stati svelati quando Ferrara deposita la palla in rete dopo un’azione iniziata da Djuric, portata avanti da Maio e conclusa con un sinistro chirurgico dal bomber di Riolfo. Sembra essere l’inizio di una disfatta per il Chieti ma, invece, i neroverdi escono dal guscio, si rianimano subito e sono i riccionesi, invece, ad arretrare, inspiegabilmente, il loro baricentro. I romagnoli, infatti, non ritrovano più il bandolo della matassa, sbagliando appoggi elementari, perdendo tutti i duelli fisici ed arrivando costantemente in ritardo sulle seconde palle. Il Chieti, così, dopo aver preso i giusti sali, si rianima. Forgione comincia a dettare i tempi a centrocampo, Laziz, al 22’, sfiora il pareggio. Tre minuti dopo l’azione parte da una rimessa laterale per il Riccione e finisce con Masawoud fermato proprio all’ultimo istante dai difensori biancazzurri. Alla mezz’ora Marino commette fallo su Napolitano che cade a terra, poi lo stesso numero 3 teatino rifila al trequartista di casa uno schiaffo con l’arbitro e il guardalinee che non prendono provvedimenti (stessa situazione si verificherà al 42’ st quando Scalini, già ammonito, rifilerà una gomitata a Masawoud…). Si prosegue con Syku che si oppone su Salvatore salvando il vantaggio dello United. Il gol degli ospiti è nell’aria e arriva al 40’ con Salvatore, bravo a rimettere tutto in parità.
Nella ripresa Ferrara ha subito una palla gol per riportare avanti il Riccione, ma la sbaglia. Poi Napolitano s’intestardisce (5’) nel cercare uno sfondamento centrale che non ha ragion d’essere e perde palla invece di tirare. I romagnoli stentano sempre più con il passare del tempo mentre è di Postiglione la zuccata del 2-1. Un gol che fa saltare in aria i cento tifosi saliti dall’Abruzzo. Riolfo mette su Tonelli (non al meglio), Ventola e Kyeremateng, ma i biancazzurri non riescono a inquadrare la porta.
Matteo Bonetti