Chieti e L’Aquila, 2 trasferte per sognare

25 Novembre 2023

Neroverdi a Termoli (gara in diretta su Rete8). Rossoblù sul campo della Sambenedettese capolista per riaprire la stagione

L’AQUILA. Oggi rifinitura decisiva per L’Aquila, poi toccherà al campo decidere come finirà il big match del Riviera delle Palme tra la Sambenedettese e i rossoblù abruzzesi. Nel frattempo, come anticipato ieri dal Centro, L’Aquila ha trovato in Moreno Sacchetti la figura del nuovo direttore sportivo: l’ex dirigente del Pineto ha destato subito ottime impressioni alla dirigenza aquilana e tra qualche giorno (presumibilmente lunedì) verrà presentato a pubblico e stampa. Prima però c’è una gara da giocare ai massimi livelli.
«L’incontro a San Benedetto è importante sicuramente, decisivo direi meno», dichiara il presidente onorario Francesco Ghirelli. «Certamente si trova meglio in classifica la Sambenedettese ma noi siamo lì. Non bisogna mai dimenticare che è un girone con club forti, un campionato molto combattuto e, alla fine, prevarrà chi avrà la squadra più forte, chi avrà la costanza psicologica di reggere la tensione e gli imprevisti». Risultato che forse potrebbe indirizzare il mercato del neo-ds Sacchetti. «La competenza è di altri nel club e il rispetto e lo svolgimento dei ruoli è un elemento chiave», chiosa Ghirelli. Il dirigente di lungo corso, poi, analizza il percorso del crowdfunding. «È un progetto di grande valore che rafforzerà l’asset economico-finanziario. Corroborerà ulteriormente l’insediamento sociale e territoriale della “squadra della gente” e introdurrà un’innovazione profonda, da un lato con il piano industriale per i prossimi cinque campionati immettendo la cultura della programmazione e, dall’altro, si introdurranno strumenti e tecnicalità finanziarie. In definitiva, avremo un club che ragionerà come un’azienda e lo farà per il suo progetto sportivo e per qualificare il suo insediamento popolare. Questo percorso è fatto e sarà pronto nella primavera del prossimo anno: basterà premere il pulsante». Lo stesso presidente onorario, poi, evidenzia il rapporto con gli altri Paesi. «Siamo in netto ritardo rispetto a ciò che avviene negli altri movimenti europei e in considerazione dei ritardi del calcio italiano. Ma qui, se proseguissi, aprirei “la porta dell’inferno”. Non sono pessimista, anzi: chi descrive ciò che siamo è colui che già pensa a come si possano rovesciare le negatività; chi invece racconta l’oggi con tinte ottimistiche, ha già perso, perché si adatta alla situazione». Ghirelli, infine, giudica la sua esperienza aquilana «bella, in un club unico nel panorama calcistico italiano. Qui c’è la speranza di potercela fare e per modificare ciò che non va». Per adesso però si gioca e la prima modifica bisognerà apportarla alla classifica. Con un +3 se possibile...
Lorenzo Valleriani