Chieti, Ferro prende il 50% Serra mantiene l’altra metà

14 Agosto 2024

Siglato l’accordo sulle quote societarie, martedì la ratifica davanti al notaio Il neo presidente: «È un onore». Mercato, Barbetta resta. Schiavino in salita

CHIETI. Daniele Ferro rileva il 50% delle quote del Chieti. L’altro 50% resta nelle mani del patron Ettore Serra. Nicola Di Matteo esce definitivamente. C’è la svolta societaria in casa neroverde. Ieri a Bologna si è svolto l’incontro tra Ferro, Serra e Di Matteo per definire il nuovo assetto del Chieti. È arrivata la fumata bianca. Ferro e Serra hanno siglato un accordo preliminare per dividersi il 50% della società. Di Matteo, che aveva messo soldi per l’iscrizione e poi si era tirato fuori, è stato liquidato ed è fuori dai giochi. Martedì il tutto verrà ratificato davanti al notaio. Confermate le anticipazioni della vigilia che vedevano Ferro e Serra dividersi il 50% e non più dividersi la torta con il 70% all’imprenditore campano e il 30% al patron neroverde, che era il piano iniziale portato avanti per settimane. Il Chieti, dunque, avrà due presidenti. Enzo Vito sarà l’amministratore unico. «Finalmente sono ufficialmente il presidente del Chieti», dice Ferro, «ma lo ero anche prima quando ho tirato fuori soldi e fatto sacrifici importanti per allestire la squadra nonostante non avessi ancora le quote». I tifosi avevano chiesto l’uscita dalla società di Serra o, quantomeno, che l’imprenditore torinese venisse messo in minoranza. Così non è stato, ma Ferro invita alla compattezza. «Non è il momento di fare polemiche, ma di pensare alla squadra. Serra è consapevole degli errori commessi in passato e continuerà a dare una mano al Chieti. Io sarò il presidente operativo sul territorio. Se giocatori importanti hanno accettato di venire, vuol dire che hanno vista serietà e stabilità in questa società. Ora rimaniamo tutti uniti per il bene del Chieti».
Il mercato. La squadra, dopo il 3-3 in amichevole con il Penne, tornerà ad allenarsi sabato a Bucchianico. La società cerca un difensore centrale esperto. Il primo nome è quello di Marco Schiavino, ex Angri e Paganese, ma non c’è l’accordo. Il ds Ciccone sta valutando altri profili. Ieri è arrivata l’ufficialità della conferma dell’attaccante Loris Barbetta, il terzo riconfermato dopo Forgione e Fall. Il quarto potrebbe essere Moro Masawoud, che sta recuperando dal grave infortunio alla rotula ma non sarà pronto prima di dicembre.
Il capitano. Cosimo Forgione ha illuminato l’Angelini nel test con il Penne segnando un gol capolavoro in rovesciata. Il centrocampista ha giurato fedeltà ai neroverdi nonostante l’incertezza societaria che regnava fino a qualche settimana fa. «Voglio ringraziare il presidente Ferro perché il suo intervento è stato fondamentale per salvare qualcosa che non era salvabile», dice Forgione. «Noi giocatori dello scorso anno abbiamo vissuto mesi difficili (riferimento agli stipendi non pagati, ndr), ma non ci siamo mai lamentati. La squadra? Si sta creando un bel gruppo», risponde Forgione. «Siamo partiti in ritardo e dobbiamo lavorare a testa bassa e con umiltà. Io credo in questo progetto. Avevo altre richieste, alcuni miei ex compagni mi dicevano che andavo a fare a Chieti perché era un casino. Ferro è stato fondamentale nella mia scelta perché mi ha accontentato in tutto».
Giammarco Giardini
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