Chieti in costruzione tra campo e società. Vagnoni può firmare

Via ai primi tesseramenti in vista dell’esordio dei neroverdi in Coppa Italia. Domani il dg Giammarioli dal sindaco per illustrare il progetto. (Nella foto, il tecnico Roberto Vagnoni)
CHIETI. Lavori in corso dentro e fuori dal campo. Il Chieti è in costruzione. Tra mercato e questioni societarie sono giorni di fuoco in casa neroverde. È la settimana che porta al primo impegno ufficiale della stagione. Domenica (ore 16,30) il Chieti giocherà l’andata del primo turno della Coppa Italia con la Torrese. Vista l’indisponibilità dello stadio Angelini per i lavori di manutenzione sul manto erboso, la società dovrà trovare un altro campo e sta valutando l’ipotesi Ortona. Problema che si riproporrà anche per le prime gare di campionato perché l’Angelini sarà pronto a fine settembre. Un campo per allenarsi, invece, è stato già trovato. Dopo tre giorni di lavoro a Bucchianico, da oggi la truppa neroverde si sposterà nell’impianto di Pianella dove nei giorni scorsi è apparso uno striscione di protesta per l’arrivo della squadra teatina («Ch…ospite indegno»).
Il mercato. Il Chieti è un cantiere aperto. Da oggi partiranno i primi tesseramenti dei calciatori che da giovedì hanno iniziato ad allenarsi agli ordini del tecnico Roberto Vagnoni e del suo staff. La prima scrematura è stata fatta. Vicini alla firma i terzini Sergio Sartini, classe 2004, scuola Empoli e Vicenza, e Davide Pasquali, classe 2006, proveniente dal Sambuceto, il centrocampista Sharif Zakaria (2006, ex Atletico Mariner), l’esterno mancino Michele Mazzoni, altro 2006, reduce dalla vittoria della Promozione marchigiana con l’Aurora Treia, e il centravanti Edoardo Tassi, 28 anni, ultime esperienza tra Fano, Atletico Mariner e Jesina, la cui carriera è stata condizionata dagli infortuni. Verso il tesseramento anche il terzino sinistro mancino Edoardo Rossetti, classe 2006, proveniente dalla Santegidiese dopo le esperienze in D alla Civitanovese e al Tivoli, e il difensore Cristiano D’Agostino, classe 2008 che arriva dallo Spoltore. Al gruppo iniziale dei 23 si è aggiunto anche il laterale Andrea Monaco, ex Capistrello, Sulmona e Celano. Questa dovrebbe essere la base di partenza.
Un gruppo di giovani ai quali andranno affiancati giocatori esperti. Va alzata la qualità con innesti di spessore sui quali sta lavorando il consulente Omar Trovarello, attingendo anche dal mercato spagnolo. Arriveranno due portieri, tre difensori, tre centrocampisti e tre attaccanti. La firma più attesa è quella del tecnico Vagnoni, che potrebbe arrivare nelle prossime ore. Dopo aver portato il Notaresco in finale play off di serie D, l’allenatore marchigiano è pronto a raccogliere la sfida Chieti nonostante le difficoltà e le incognite legate all’assetto del club.
La società. La riorganizzazione societaria era e resta il grande nodo da sciogliere. Dopo le dimissioni del presidente Gianni Di Labio, le redini del Chieti sono state prese dal direttore generale Stefano Giammarioli, figura al centro del nuovo corso. Domani il dg neroverde ha in programma un incontro con il sindaco Giovanni Legnini che ha concluso con risultati ritenuti apprezzabili la raccolta di sponsor dagli imprenditori locali. L’orientamento del sindaco, condiviso anche dalla tifoseria organizzata, è di non consegnare subito la somma al Chieti senza prima essere certi della serietà e della validità del nuovo progetto.
Giammarioli illustrerà a Legnini il suo programma e le sue idee di sviluppo. Gli sponsor trovati dal sindaco, in aggiunta agli altri sui quali si sta muovendo la società, permetterebbero al club di partire con relativa tranquillità in attesa di conoscere l’esito delle trattative in corso per l’ingresso di nuovi imprenditori. Va avanti la trattativa con un’agenzia internazionale di intermediazione che opera per conto di investitori finanziari. Dopo una prima visione dei documenti, il monte debitorio spaventerebbe anche questi acquirenti, soprattutto in rapporto alla categoria, ma fonti vicine alla società garantiscono che la trattativa va avanti. Tra campo e società, c’è ancora tanto da fare.
©RIPRODUZIONE RISERVA

