Calcio serie D

Chieti, la rivoluzione non dà effetti: squadra allo sbando, incubo retrocessione

5 Gennaio 2026

A Fossombrone arriva un’altra sconfitta (2-0). I neroverdi denunciano l’aggressione di un tifoso marchigiano a un tesserato: «Gesto spregevole»

FOSSOMBRONE. A Fossombrone non c’è stata la svolta agognata. Il Chieti subisce l’ennesima sconfitta, la nona stagionale e non può recriminare su nulla. I padroni di casa, infatti, sbrigano la pratica in mezz’ora controllando nella ripresa una reazione che, di fatto, non c’è e non ci sarà. Al di là della battuta d’arresto, colpisce l’arrendevolezza di una squadra che, al contrario, avrebbe bisogno di implementare la sua velocità e il suo mordente. Insomma serve “garra”, grinta, voglia di lottare su ogni pallone, l’esatto contrario di ciò che è accaduto a Fossombrone.

Il Chieti è parso spento, debilitato dagli addii recenti e dal caso Guerriero che, sebbene convocato, non è partito per la trasferta marchigiana (ufficialmente per influenza, ma il 20enne terzino ha le valigie in mano e si tratta per la sua cessione, anche se il club prova a opporsi). Il campo ha detto davvero poco. In tribuna, invece, si è rivisto dopo lungo tempo il patron Altair D’Arcangelo.

E fuori dal campo si è consumato anche un episodio di cronaca, condannato dalla società teatina: «Condanniamo con fermezza l’aggressione subita dal nostro addetto stampa, Kevin Petrella, nel corso della gara contro la Forsempronese. A metà del secondo tempo, un sostenitore locale ha fatto irruzione sul terreno di gioco attraverso i cancelli – aperti e privi di qualsiasi sorveglianza – avvicinandosi con brutalità e arrivando anche a utilizzare le mani nei confronti del nostro tesserato, nel tentativo di sottrargli un pallone che lo stesso aveva recuperato a seguito della decisione della società ospitante di rimuovere, nel corso della gara, diversi palloni dai rispettivi posizionamenti. Al gesto spregevole ha preso parte anche un dirigente della Forsempronese che, anziché intervenire in aiuto di Kevin, si è schierato dalla parte dell’aggressore, proseguendo con insulti. Il Chieti al fianco di Kevin Petrella e lo sosterrà in ogni sede». Da vedere se ci saranno degli strascichi ed eventuali decisioni del giudice sportivo.

Tornando alla gara, il Fossombrone ha segnato due gol in mezz’ora poi, su un campo in condizioni proibitive, si è difeso con ordine. Dopo sei minuti alla prima azione offensiva, angolo da destra, errore difensivo degli ospiti e Kljajic mette dentro l’1-0. Fossombrone avanti. Al 29’ arriva il secondo gol biancazzurro. Lo realizza Kyeremateng, bravo a ribattere in rete dopo un suo colpo di testa respinto sulla linea.

Il primo tempo finisce senza altri sussulti, nella ripresa tutti attendono una reazione dei neroverdi con Gueye, su cui si immola Fabbri, ed Ela Mangue che non riesce a mettere dentro. Il campo pesante e l’arcigna difesa del Fossombrone fanno il resto. Il Chieti non monetizza nulla, resta un colpo di testa di Di Paoli che finisce sul fondo per un metro e poco altro.

Per il Fossombrone una vittoria pesante, condita dal merito con cui i marchigiani sono arrivati a dama, per il Chieti, invece, una sconfitta su cui ragionare. In questo modo si sprofonda sempre di più e la Sammaurese non è nemmeno tanto lontana visto che ha vinto con il Castelfidardo (ha 4 punti in meno dei teatini). Bisogna guardarsi dietro come mai prima d’ora. Ed, in più, vanno risolte le questioni riguardanti i calciatori. È impossibile continuare con defezioni e gente che vuole andare via. Serve stabilità, una stabilità che finora è letteralmente mancata e i risultati, che sono sotto gli occhi di tutti, lo stanno a testimoniare.