Chieti, pari e rimpianti con la Sambenedettese La vittoria resta un tabù

I teatini non riescono a graffiare davanti a più di 1.700 tifosi L’arbitro annulla un gol regolare all’attaccante Akammadu
SAMBENEDETTESE0
CHIETI0
SAMBENEDETTESE (4-3-3): Knoflach 6; Alboni 5,5 (37’ st Peroni sv), Zgrablic 5, Varga 5,5, Amato 5,5; Amoruso 6, Angiulli 6, Lisi 6; Mendicino 5,5 (10’ st Di Domenicantonio 6), Ferretti 6 (20’ st Svarups 5), De Sena 6 (43’ st Cipolletta sv). A disposizione: Bruno, Miruku, De Santis, Isacco, Sirocchi. Allenatore: Antonioli
CHIETI (3-5-2): Fusco 6; Consorte 6,5 , Aquilanti 6,5, Bassini 7; Di Mino 6,5 (27’ st Del Greco 5,5), Puglielli 6 (13’ st Ventola 6), Mariani 6, Verna 6, Pietrantonio 6; Rodia 5,5 (13’ st Sapone 5,5), Akammadu 6,5 (30’ st Baldeh 6). A disposizione: Forti, Di Renzo, Dondoni, Siragusa, Mele. Allenatore: Lucarelli
Arbitro: Vailati di Cremona
Note: 1.750 spettatori, di cui 200 tifosi da Chieti. Ammoniti Varga, Lisi, Mariani, Bassini, Rodia. Al 41’ st espulso Zgrablic della Sambenedettese per fallo da ultimo uomo.
SAN BENEDETTO DEL TRONTO
Un pari senza reti, il terzo consecutivo in trasferta, che lascia tanti rimpianti. Il Chieti al Riviera delle Palme sfodera una delle migliori prestazioni, gioca meglio della Sambenedettese ma non concretizza e torna a casa con un punto che serve a poco. Il problema è sempre lo stesso: il gol. I neroverdi sono stati più pericolosi rispetto alle ultime gare, ma davanti è mancata la stoccata vincente. I numeri sono impietosi perché nelle ultime 5 gare il Chieti ha segnato solo un gol e la vittoria manca dal 3 ottobre. Anche la classifica si fa preoccupante, con i teatini che restano in zona play out e vengono agganciati dal Fano. C’è una crisi di risultati, ma non di prestazioni. La squadra è viva e contro la Sambenedettese, davanti ad un pubblico di categoria superiore con circa 200 tifosi teatini al seguito, avrebbe meritato la vittoria. Lucarelli conferma il 3-5-2, che di fatto è un 3-3-4 in fase di possesso, con la sorpresa Mariani play al posto di Mele (non al meglio) e schiera il rientrante Rodia dall’inizio. Il Chieti è dominante con continui cambi di gioco che mettono in difficoltà la difesa rossoblù. Di Mino crea scompiglio sulla destra e dai suoi piedi partono le azioni migliori, ma il Chieti è pericoloso anche quando attacca la profondità con Akammadu e Rodia che bruciano in velocità i centrali rossoblù Varga e Zgrablic. Il gol, il Chieti, lo trova anche al 39’ con Akammadu che di testa batte Knoflach dopo un cross di Puglielli. L’assistente, però, ferma tutto per fuorigioco. In realtà, come confermato dalle immagini, in fuorigioco c’era Rodia ma non Akammadu che partiva da dietro. Abbaglio della terna arbitrale anche sull’altro fronte, perché al 42’ viene annullato un gol alla Sambenedettese, a segno con Ferretti, per un fuorigioco che non c’era. Nella ripresa, i rossoblù partono meglio e Fusco è attento su Lisi (55’), ma l’occasione migliore capita al Chieti con Akammadu che da ottima posizione sfiora il palo. Antonioli con i cambi prova a sorprendere i neroverdi con la rapidità di Di Domenicantonio e la fisicità di Svarups, ma il Chieti rischia solo in un contropiede di De Sena fermato da Consorte. Le occasioni migliori ce l’hanno ancora i neroverdi che sprecano al 79’ con Pietrantonio e poi giocano gli ultimi minuti in superiorità numerica per l’espulsione di Zgrablic (86’), che ferma Baldeh lanciato a rete. L’ultimo brivido corre all’88’ con la punizione di Bassini che dà l’illusione del gol. Quel gol che al Chieti, anche al Riviera delle Palme, è mancato per portare a casa la vittoria.
Giammarco Giardini
CHIETI0
SAMBENEDETTESE (4-3-3): Knoflach 6; Alboni 5,5 (37’ st Peroni sv), Zgrablic 5, Varga 5,5, Amato 5,5; Amoruso 6, Angiulli 6, Lisi 6; Mendicino 5,5 (10’ st Di Domenicantonio 6), Ferretti 6 (20’ st Svarups 5), De Sena 6 (43’ st Cipolletta sv). A disposizione: Bruno, Miruku, De Santis, Isacco, Sirocchi. Allenatore: Antonioli
CHIETI (3-5-2): Fusco 6; Consorte 6,5 , Aquilanti 6,5, Bassini 7; Di Mino 6,5 (27’ st Del Greco 5,5), Puglielli 6 (13’ st Ventola 6), Mariani 6, Verna 6, Pietrantonio 6; Rodia 5,5 (13’ st Sapone 5,5), Akammadu 6,5 (30’ st Baldeh 6). A disposizione: Forti, Di Renzo, Dondoni, Siragusa, Mele. Allenatore: Lucarelli
Arbitro: Vailati di Cremona
Note: 1.750 spettatori, di cui 200 tifosi da Chieti. Ammoniti Varga, Lisi, Mariani, Bassini, Rodia. Al 41’ st espulso Zgrablic della Sambenedettese per fallo da ultimo uomo.
SAN BENEDETTO DEL TRONTO
Un pari senza reti, il terzo consecutivo in trasferta, che lascia tanti rimpianti. Il Chieti al Riviera delle Palme sfodera una delle migliori prestazioni, gioca meglio della Sambenedettese ma non concretizza e torna a casa con un punto che serve a poco. Il problema è sempre lo stesso: il gol. I neroverdi sono stati più pericolosi rispetto alle ultime gare, ma davanti è mancata la stoccata vincente. I numeri sono impietosi perché nelle ultime 5 gare il Chieti ha segnato solo un gol e la vittoria manca dal 3 ottobre. Anche la classifica si fa preoccupante, con i teatini che restano in zona play out e vengono agganciati dal Fano. C’è una crisi di risultati, ma non di prestazioni. La squadra è viva e contro la Sambenedettese, davanti ad un pubblico di categoria superiore con circa 200 tifosi teatini al seguito, avrebbe meritato la vittoria. Lucarelli conferma il 3-5-2, che di fatto è un 3-3-4 in fase di possesso, con la sorpresa Mariani play al posto di Mele (non al meglio) e schiera il rientrante Rodia dall’inizio. Il Chieti è dominante con continui cambi di gioco che mettono in difficoltà la difesa rossoblù. Di Mino crea scompiglio sulla destra e dai suoi piedi partono le azioni migliori, ma il Chieti è pericoloso anche quando attacca la profondità con Akammadu e Rodia che bruciano in velocità i centrali rossoblù Varga e Zgrablic. Il gol, il Chieti, lo trova anche al 39’ con Akammadu che di testa batte Knoflach dopo un cross di Puglielli. L’assistente, però, ferma tutto per fuorigioco. In realtà, come confermato dalle immagini, in fuorigioco c’era Rodia ma non Akammadu che partiva da dietro. Abbaglio della terna arbitrale anche sull’altro fronte, perché al 42’ viene annullato un gol alla Sambenedettese, a segno con Ferretti, per un fuorigioco che non c’era. Nella ripresa, i rossoblù partono meglio e Fusco è attento su Lisi (55’), ma l’occasione migliore capita al Chieti con Akammadu che da ottima posizione sfiora il palo. Antonioli con i cambi prova a sorprendere i neroverdi con la rapidità di Di Domenicantonio e la fisicità di Svarups, ma il Chieti rischia solo in un contropiede di De Sena fermato da Consorte. Le occasioni migliori ce l’hanno ancora i neroverdi che sprecano al 79’ con Pietrantonio e poi giocano gli ultimi minuti in superiorità numerica per l’espulsione di Zgrablic (86’), che ferma Baldeh lanciato a rete. L’ultimo brivido corre all’88’ con la punizione di Bassini che dà l’illusione del gol. Quel gol che al Chieti, anche al Riviera delle Palme, è mancato per portare a casa la vittoria.
Giammarco Giardini

