basket serie a2 - 3 gare in 7 giorni per i teatini 

Chieti pensa al tour de force e studia un colpo di mercato

CHIETI . Da un lato la soddisfazione per la convincente prova messa assieme domenica scorsa a Bologna con la blasonata Fortitudo, dall’altro l’assoluta necessità di tornare comunque a far punti in...

CHIETI . Da un lato la soddisfazione per la convincente prova messa assieme domenica scorsa a Bologna con la blasonata Fortitudo, dall’altro l’assoluta necessità di tornare comunque a far punti in una classifica più che mai interlocutoria. Lo stato d’animo della Mokambo Chieti, alla ripresa degli allenamenti, è tutto qui. Ed il fatto che, in ogni caso, a margine di prestazioni di buon spessore in trasferta si sia sempre tornati a casa a mani vuote non è sfuggito al presidente Gabriele Marchesani: «È una squadra che gioca un bel basket, guidata bene e con un gruppo coeso di giocatori ai quali l’impegno non ha mai fatto difetto. In ogni caso la società, al fine di garantire la permanenza in una categoria sempre più prestigiosa come la serie A2, ha in mente di allungare in qualche modo l’organico per offrire all’ allenatore maggiori opzioni».
Movimenti che dovrebbero concretizzarsi al termine del girone di andata, sull’argomento preferisce sorvolare coach Stefano Rajola, concentratissimo sulle due prossime sfide casalinghe che vedranno di scena al PalaTricalle domenica prossima il Rimini e mercoledì 30 novembre il Chiusi nel recupero della settima giornata. «Stiamo lavorando su determinate situazioni difensive per concedere il meno possibile all’avversario. Nulla da rimproverare ai miei per la prestazione di Bologna nella quale, come avevo chiesto, siamo rimasti in partita fino alle ultime battute: Ora però c’è da muovere la classifica e il calendario propone nelle prossime settimane un autentico tour de force».
Circostanza che riporta alla necessità di allungare e migliorare le rotazioni, magari con un giovane lungo oppure un senior di buona esperienza, a margine di prove in cui il contributo dei giocatori usciti dalla panchina, il più delle volte, non ha inciso in maniera particolare.
E così anche le ottime esibizioni del tandem Vrankic-Jackson (50 punti in due domenica scorsa) o la confortante crescita del giovane play Bartoli non sono bastate per far risultato in un campionato dominato da un estremo equilibrio con otto squadre raccolte in appena due punti.
Giuseppe Rendine
©RIPRODUZIONE RISERVATA.