Chieti rompe il digiuno

Batte la Vis Pesaro in rimonta e torna al successo dopo 38 giorni
CHIETI. Da salvare c'è solo il risultato. È Emiliano Massimo a ridare ossigeno al Chieti. Il centrocampista romano, escluso per la seconda volta dalla formazione iniziale, entra nel secondo tempo e in undici minuti realizza due prodezze che permettono al Chieti di battere in rimonta la Vis Pesaro (3-2) e tornare alla vittoria dopo 38 giorni di astinenza.
Tre punti sofferti, i primi della gestione Marino dopo il pari di Castelfidardo, ma preziosissimi: la squadra esce dalla zona play out e torna a -6 dai play off. Il Chieti visto con la Vis Pesaro, però, non è stato brillante ed è stato salvato solo dalla qualità dei singoli: Dos Santos e Massimo. La scelta di Marino di lasciare ancora in panchina l’ex centrocampista dell’Avellino, l’unico capace di dare qualità in mezzo al campo, ha lasciato tutti perplessi anche se il fuoriquota Piccolo (classe ’97) non ha sfigurato. Come discutibile è stata la mossa di schierare Del Grosso, che è un terzino puro, come centrale in una difesa a tre, ruolo che l’ex Giulianova non ha mai ricoperto. Del Grosso è andato in affanno e ha commesso il fallo da rigore su Bartolini, poi trasformato da Falomi per il momentaneo 2-1 della Vis. La difesa del Chieti ha ballato terribilmente con Del Grosso e Sbardella in giornata no: se il capitano ha procurato il rigore, il secondo ha sbagliato tanti disimpegni facili e su un suo errore in appoggio è nata l’azione che ha portato al gol del primo vantaggio di Falomi.
Il primo tempo degli uomini di Marino è stato deludente sul piano del gioco e solo una grande giocata di Dos Santos (12° gol stagionale) aveva sbloccato una partita interpretata meglio dalla Vis al cospetto di un Chieti distratto e impreciso. La prestazione dei neroverdi non è piaciuta nemmeno agli ultrà della curva Volpi che al 23’ st, quando la Vis era in vantaggio 2-1, hanno tolto stendardi e bandiere e abbandonato lo stadio in segno di protesta. In realtà, la contestazione degli “Ottantanove Mai Domi” era iniziata già nei primi minuti della partita ed era indirizzata verso la società, chiamata a fare meno chiacchiere e più fatti.
Nella ripresa, la partita è cambiata quando Marino ha fatto entrare Massimo al posto di uno spento Varone che non ha preso bene la sostituzione. La Vis Pesaro ha colpito una traversa con Bugaro sugli sviluppi di una punizione a due in area di rigore, ma poi è calata vistosamente anche perché non aveva giocatori di interdizione. Il Chieti ha provato a fare la partita, senza entusiasmare e commettendo tanti errori, ed è stato salvato da due magie di Massimo, che ha esultato in maniera polemica sotto la tribuna portandosi la mano all’orecchio. A fine partita, Marino è soddisfatto.
«Sono contento», spiega il tecnico neroverde. «Abbiamo commesso degli errori e regalato due gol alla Vis Pesaro, ma abbiamo sempre cercato di fare la partita e non ci siamo fatti condizionare dall’esterno. Non è facile giocare su questo campo di patate. I tifosi sono giustamente amareggiati e vogliono i risultati, ma a loro dico che la strada intrapresa è quella giusta. Massimo? Ha risposto come doveva. È un giocatore che ha qualità superiori alla categoria, ma deve starci con la testa. Sono qui per educarlo e queste sono le risposte che voglio da lui». Il Chieti è stato salvato dalle giocate dei singoli. «Tutte le squadre hanno giocatori di maggiore qualità», risponde Marino. «Anche il Napoli ha Higuain e lo sfrutta all’interno di un’organizzazione di gioco. Noi dobbiamo avere un’identità e sfruttare le individualità». Il Chieti torna a vincere, ma per riconquistare la fiducia dei tifosi ci vuole molto di più.
Giammarco Giardini
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