Chieti, ultrà fuori dall’Angelini anche con l’Agnonese

CHIETI. La protesta degli ultrà del Chieti continua. Nonostante le dimissioni chieste – e ottenute – del presidente Walter Bellia, il gruppo organizzato degli Ottantanove Mai Domi rimarrà fuori...
CHIETI. La protesta degli ultrà del Chieti continua. Nonostante le dimissioni chieste – e ottenute – del presidente Walter Bellia, il gruppo organizzato degli Ottantanove Mai Domi rimarrà fuori dallo stadio anche domani, in occasione della partita casalinga con l’Agnonese.
La decisione verrà annunciata oggi, quando gli ultrà neroverdi dirameranno una nota per spiegare nel dettaglio i motivi che li spingono a proseguire la contestazione contro la società, iniziata lo scorso novembre. Quanto alla squadra, è stato tesserato il portiere Cristian D’Amico (’96), ex Pescara, che con il Chieti aveva già giocato negli Allievi e Berretti.
Contro l’Agnonese torna Esposito, mentre Rapino dovrebbe partire dalla panchina per far posto a Giammarino. Ieri la truppa neroverde ha avuto problemi per avere un campo dove allenarsi: allo stadio Angelini e a Casalincontrada c’è ancora la neve, mentre per il campo Celdit di Chieti Scalo il River Casale 65, società che lo gestisce, ha negato l’autorizzazione per il suo utilizzo.
La squadra è stata quindi costretta a trasferirsi (a pagamento) nel centro sportivo di San Giovanni Teatino.
Giammarco Giardini
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