Ciclismo, la speranza è Marchegiano

Oggi si decide per la Vini Fantini al Giro. Febbo negli organi di giustizia federali
PESCARA. Il mondo del ciclismo riparte da Renato Di Rocco, 70 anni, al quarto mandato da presidente della federazione.
È stato rieletto sabato a Rovereto con 125 voti su 243 delegati aventi diritti al voto.
Tra questi anche i sei abruzzesi (Michele Cataldo, Chieti, Stefano Pezzoli, L’Aquila, Tiziano Onesti, Fausto Capodicasa, Pescara, Gabriele Di Meco, Teramo, e Gianluca Colabianchi, delegato dei tecnici) che si sono schierati al fianco del presidente uscente che ha radici nella regione essendo la sua famiglia originaria di Sante Marie, nella Marsica. Il movimento regionale, però, perde un consigliere federale: si tratta del pescarese Camillo Ciancetta che, pur avendo riproposto la propria candidatura, non ha ottenuto i voti necessari per poter entrare nella squadra di governo del ciclismo italiano dopo aver portato a termine due mandati.
Una perdita di non poco conto, solo in parte compensata dalla presenza in consiglio federale di Rocco Marchegiano, l’ex capo del comitato regionale del Piemonte, con l’incarico di vice presidente. Marchegiano, infatti, pur svolgendo attività dirigenziale in prevalenza in Piemonte, è un amico dell’Abruzzo e spesso gravita nella zona di Fossacesia, dove ha un paio di attività commerciali, essendo originario di San Vito Chietino.
Altro abruzzese protagonista a Rovereto è stato l’avvocato pescarese Giuseppe Febbo. Che è stato eletto come componente della prima sezione della corte federale d’Appello. Febbo ha già maturato esperienza nella giustizia sportiva, nella federazione calcio.
Tornando all’attività agonistica va sottolineato che i campionati italiani di ciclismo sono stati assegnati al Piemonte (i dilettanti a Massafra, in Puglia). Quindi, la richiesta dell’Uc Perna, organizzatore del trofeo Matteotti, di ospitare sulle strade pescaresi i tricolori 2017 non è stata accolta. Per il secondo anno consecutivo, dunque, l’organizzazione dei campionati italiani va altrove.
L’Abruzzo si deve “accontentare” della tappa del Giro d’Italia. Niente Tirreno-Adriatico. A giugno sulle strade della regione arriverà il Giro under 23 con due tappe che potrebbero essere quelle decisive. E poi il 5 luglio la Roseto-Roseto del giro d’Italia femminile.
Oggi, intanto, la Rcs dovrebbe rendere noti i nomi dei team che saranno invitati al Giro d’Italia giunto all’edizione numero 100 che prenderà il via venerdì 5 maggio ad Alghero.
La Nippo Vini Fantini De Rosa del patron Valentino Sciotti ha inoltrato la richiesta e spera che venga accolta così come è avvenuto negli ultimi anni. Sono quattro le wild card a disposizione: potrebbero essere due riservate a team italiani e altrettanti a team stranieri. Oppure tre e uno.
In entrambi i casi la Nippo Vini Fantini De Rosa è in gioco. Inutile dire che la partecipazione alla corsa rosa sarebbe il fiore all’occhiello della squadra del direttore sportivo Stefano Giuliani.
@roccocoletti1
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