Cocco e il gol smarrito: un 2015 in agrodolce

Dalle prodezze col Vicenza alla scena muta in maglia biancazzurra Oggi può spezzare il digiuno che dura dai play off... contro il Pescara
PESCARA. Ultima chiamata del 2015 per Andrea Cocco. L’attaccante sardo non segna da quasi sette mesi. Il suo desiderio è di interrompere il digiuno e realizzare il primo gol in maglia biancazzurra. Oggi (ore 12,30) a Latina Massimo Oddo lo riproporrà al centro dell’attacco. L’auspicio è che possa sbloccarsi, altrimenti chiuderà il girone di andata con zero reti. Sarebbe un vero peccato, dal momento che la società e l’allenatore si aspettavano grandi cose da lui. Al termine del mercato estivo Cocco era il calciatore più atteso. Il Pescara ha versato nelle casse del Vicenza 700mila euro per rilevare l’intero cartellino facendogli firmare un ricco contratto triennale. Nella passata stagione è stato il capocannoniere della serie B insieme a Catellani e Granoche con 19 gol. C’erano tutti i presupposti per completare il salto di qualità in riva all’Adriatico. Invece, finora il suo rendimento è stato deludente. In verità anche l’anno scorso con la maglia del Vicenza la prima parte della stagione non fu eccezionale. Al giro di boa, infatti, Cocco mise a segno 6 reti. Si scatenò nella seconda metà del campionato trascinando l’undici di Pasquale Marino ai play off con altri 13 centri nella regular season, più uno nella semifinale proprio contro il Delfino. Era il 2 giugno e da allora l’ariete biancazzurro non ha più trovato la via del gol. Con la maglia del Pescara ha collezionato 12 presenze: 9 da titolare (6 volte è stato sostituito), mentre in 3 circostanze è subentrato per un totale di 743 minuti giocati. Oddo gli ha concesso tanta fiducia in avvio di torneo. Dopo aver smaltito la frattura al braccio che gli ha impedito di essere a disposizione nella gara di esordio a Livorno, dalla 2ª giornata fino alla 7ª è stato titolare inamovibile. In seguito, a Trapani, il tecnico ha variato il reparto offensivo avanzando Benali nel ruolo di trequartista a supporto di Caprari e Lapadula proprio a spese di Cocco che è finito ai margini. Era il 17 ottobre e da quel giorno il 29enne cagliaritano in 13 partite è sceso in campo dall’inizio solo 3 volte contro Novara, Lanciano ed Entella, mentre in 7 circostanze non è stato impiegato neppure per un minuto. Oggi, allo stadio Francioni, complice il problema fisico di Marco Sansovini, l’ex vicentino sarà titolare. «Il gol mi manca», ha detto tempo fa, «un attaccante vive per segnare e se non ci riesce si abbatte facilmente».
Nelle ultime settimane ha ritrovato una condizione fisica accettabile e l’impegno mostrato nel match casalingo contro l’Entella ha colpito anche i tifosi. Che, a fine gara, hanno gridato il suo nome cercando in tutti modi di sostenerlo. Alcuni ritengono che a Vicenza sia stato agevolato dal sistema di gioco di Marino. Un 4-3-3 ideale per assicurargli rifornimenti dalle fasce, a differenza del 4-3-1-2 utilizzato da Oddo. Ma Cocco ha sempre negato le difficoltà di adattamento. «Il problema non è il modulo», ha ripetuto varie volte, «mi piace dialogare con i compagni. Con il loro aiuto e la fiducia dell’allenatore supererò questo momento». Il presidente Sebastiani ha messo a tacere le voci di un suo possibile addio a gennaio, anche se molti club farebbero carte false per averlo. Oggi c’è la possibilità di chiudere il 2015 con una gioia. Un gol sarebbe una iniezione di fiducia per ripresentarsi nel girone di ritorno con il morale alto. Sulla sua strada troverà l’ex biancazzurro Riccardo Brosco, uno che in Abruzzo si tolse una grande soddisfazione. Il difensore del Latina, infatti, nel 2012 conquistò la promozione in A con il Pescara di Zeman collezionando 22 presenze. A fine campionato tornò al Parma che deteneva il suo cartellino e due anni fa ci fu il passaggio a titolo definitivo al club laziale.
Giovanni Tontodonati
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