Coda, un rosso decisivo e inspiegabile

Gravillon tiene nelle retrovie, Fiorillo salva in più occasioni, le punte restano a guardare. Male anche Fiamozzi
6,5 FIORILLO. Se il Pescara resta in partita fino alla fine lo deve al portiere genovese che alza un muro dopo la rete di Tommaso Bianchi sulla quale - va detto - arriva in leggero ritardo. Per il resto, para tutto quello che c’è da parare: con le mani (su Clemenza e Addae nella ripresa) e con i piedi (due volte su Buzzegoli).
5 fiamozzi. Non è giornata. Nel primo tempo si intestardisce in dribbling improponibili finendo per perdere spesso il pallone. Nella ripresa porta troppo palla arrivando in rare occasioni sul fondo per il cross. Pomeriggio negativo.
6,5 gravillon. Ci mette cuore e anima, oltre al fisico. Si fa rispettare in marcatura, vince diversi duelli aerei e, soprattutto, nella ripresa in recupero salva diverse situazioni delicate nella propria metà campo.
4 Coda. Chiude nel peggiore dei modi la propria esperienza in maglia biancazzurra, facendosi espellere al 26’ del primo tempo per un’entrataccia nella metà campo avversaria su Monachello. Un’entrata da specialista di arti marziali più che da calciatore, tanto ingenua quanto inopportuna. Inspiegabile. Ancor più grave se si pensa all’esperienza che il difensore toscano ha alle spalle. La sua espulsione condiziona, negativamente, la prestazione dei compagni di squadra.
5,5 CRESCENZI. Non demerita più di tanto, ma alla sua prova manca qualcosa sul piano della qualità in fase di spinta.
6 MACHIN. Forse il più continuo tra i biancazzurri, quello più lucido e in grado di cercare la porta. Colpisce un legno a inizio ripresa e conferma di attraversare un buon momento di forma; in mezzo al campo si fa sempre trovare pronto a ogni evenienza.
5,5 brugman. Si becca il cartellino giallo nell’azione che dà il là al vantaggio ascolano. Un’ammonizione pesante dal momento che non gli consentirà di essere presente venerdì sera a Venezia nell’ultima di campionato. Sul piano della personalità c’è, cerca di trascinare la squadra, meno sul piano della precisione, condizionato anche dal caldo, più opprimente visto che il Pescara per gran parte della gara ha giocato in inferiorità numerica.
5,5 valzania. Questa volta la corsa non basta. Anche lui va a sbattere sul muro ascolano nelle occasioni in cui cerca le incursioni.
5,5 baez (dal 33’ st). Non ha un buon impatto sulla partita. Appare piuttosto velleitario.
5 mancuso. Resta in campo fino alla fine, ma la sua gara è anonima, mai incisiva. Spesso si va a “nascondere” dietro i difensori avversari. Gli manca lo spunto.
5,5 pettinari. Finisce ingabbiato nella morsa della difesa a tre bianconera. E non riesce mai a divincolarsi.
5,5 bunino (dal 20’ st). Nulla toglie e nulla aggiunge alla contesa.
ng capone. La sua partita non va oltre il 27’ dal momento che Pillon lo tira fuori dalla mischia per fare spazio a Fornasier chiamato a rimpiazzare Coda al centro della difesa dopo l’espulsione.
6 fornasier (dal 27’ st). Dignitoso e gagliardo al centro del pacchetto arretrato.
5 fiamozzi. Non è giornata. Nel primo tempo si intestardisce in dribbling improponibili finendo per perdere spesso il pallone. Nella ripresa porta troppo palla arrivando in rare occasioni sul fondo per il cross. Pomeriggio negativo.
6,5 gravillon. Ci mette cuore e anima, oltre al fisico. Si fa rispettare in marcatura, vince diversi duelli aerei e, soprattutto, nella ripresa in recupero salva diverse situazioni delicate nella propria metà campo.
4 Coda. Chiude nel peggiore dei modi la propria esperienza in maglia biancazzurra, facendosi espellere al 26’ del primo tempo per un’entrataccia nella metà campo avversaria su Monachello. Un’entrata da specialista di arti marziali più che da calciatore, tanto ingenua quanto inopportuna. Inspiegabile. Ancor più grave se si pensa all’esperienza che il difensore toscano ha alle spalle. La sua espulsione condiziona, negativamente, la prestazione dei compagni di squadra.
5,5 CRESCENZI. Non demerita più di tanto, ma alla sua prova manca qualcosa sul piano della qualità in fase di spinta.
6 MACHIN. Forse il più continuo tra i biancazzurri, quello più lucido e in grado di cercare la porta. Colpisce un legno a inizio ripresa e conferma di attraversare un buon momento di forma; in mezzo al campo si fa sempre trovare pronto a ogni evenienza.
5,5 brugman. Si becca il cartellino giallo nell’azione che dà il là al vantaggio ascolano. Un’ammonizione pesante dal momento che non gli consentirà di essere presente venerdì sera a Venezia nell’ultima di campionato. Sul piano della personalità c’è, cerca di trascinare la squadra, meno sul piano della precisione, condizionato anche dal caldo, più opprimente visto che il Pescara per gran parte della gara ha giocato in inferiorità numerica.
5,5 valzania. Questa volta la corsa non basta. Anche lui va a sbattere sul muro ascolano nelle occasioni in cui cerca le incursioni.
5,5 baez (dal 33’ st). Non ha un buon impatto sulla partita. Appare piuttosto velleitario.
5 mancuso. Resta in campo fino alla fine, ma la sua gara è anonima, mai incisiva. Spesso si va a “nascondere” dietro i difensori avversari. Gli manca lo spunto.
5,5 pettinari. Finisce ingabbiato nella morsa della difesa a tre bianconera. E non riesce mai a divincolarsi.
5,5 bunino (dal 20’ st). Nulla toglie e nulla aggiunge alla contesa.
ng capone. La sua partita non va oltre il 27’ dal momento che Pillon lo tira fuori dalla mischia per fare spazio a Fornasier chiamato a rimpiazzare Coda al centro della difesa dopo l’espulsione.
6 fornasier (dal 27’ st). Dignitoso e gagliardo al centro del pacchetto arretrato.

