COL PESCARA IN CAMPO VINCE SEMPRE IL CALCIO

ANTONIO DE LEONARDIS. Quando in campo c'è il Pescara vince comunque il calcio. E' così più o meno dall'inizio della stagione, gli impegni decisivi non cancellano né stravolgono la mentalità e l'attegg...
ANTONIO DE LEONARDIS. Quando in campo c'è il Pescara vince comunque il calcio. E' così più o meno dall'inizio della stagione, gli impegni decisivi non cancellano né stravolgono la mentalità e l'atteggiamento di una squadra che Massimo Oddo ha saputo costruire su concetti che non trovano riscontri in altre piazze, non solo della serie B. L'ennesima conferma è arrivata dalla vittoriosa sfida di Novara che pure alla vigilia sembrava nascondere più di un'insidia visto che di fronte c'era un avversario di indiscussa qualità, sorretto oltretutto da un'invidiabile condizione fisica. Il Pescara è riuscito lo stesso a dare il meglio di sé, senza far calcoli né improbabili barricate, lasciando alla fine a Baroni solo i banali rimpianti dettati da episodi o da un pizzico di sfortuna, che certo possono condizionare un risultato, come logica vuole, ma non c'entrano nulla con la prestazione di una squadra. Ecco, la prestazione: è questa appunto la sostanziale differenza che divide il calcio dei biancoazzurri da gran parte del resto della cadetteria. E per chiarire il concetto vale la pena ricordare che la più bella partita giocata dal Pescara è stata senza dubbio quella persa al S.Elia con il Cagliari. Un'autentica lezione impartita alla squadra da tutti considerata come la più forte del campionato e che pure non bastò per evitare un'incredibile beffa tra palle-gol sciupate, prodezze di Storari, un clamoroso rigore negato e una altrettanto clamorosa autorete di Lapadula. Eppure, nemmeno in quella circostanza Massimo Oddo cercò degli alibi appigliandosi ad episodi sfortunati, preferendo sottolineare invece l'eccezionale prova offerta dalla sua squadra. Anche in quella occasione insomma col Pescara in campo ha vinto comunque il calcio. Una scelta, dunque, che va portata avanti fino in fondo, continuando ad affrontare ogni impegno con la massima concentrazione, senza abbassare la guardia ed evitando nel modo più assoluto di fare calcoli. Col Novara, per capirci, è stato vinto solo il primo tempo, il successo e i due gol di vantaggio non devono condizionare mentalità e atteggiamento di una squadra che è capace di esprimere il miglior calcio della serie B. Nei preliminari dei play off, vale la pena ricordarlo, sia il Cesena che il Bari ci hanno lasciato le penne contro Spezia e Novara dopo aver provato ad amministrare il risultato, nell'altra semifinale l'ha fatta franca il Trapani che non ha pagato dazio per una scelta tattica rinunciataria e decisamente sbagliata solo grazie a una clamorosa svista arbitrale.
E se dovesse riprovarci nella gara di ritorno con la formazione di Di Carlo, potrebbe anche andare incontro a una sgradevole sorpresa. Ma questo è un problema di Cosmi, quel che conta è che il Pescara anche mercoledì all'Adriatico si ripresenti col suo look migliore, giocando a pallone al meglio delle sue possibilità.Il resto della storia lo scopriremo più in là.
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