Colavitto fa il pompiere: «Il campionato è lungo»

3 Ottobre 2016

Il tecnico invita alla cautela e spegne gli entusiasmi. Il presidente Bolami: «Gruppo compatto»

VASTO. Se volete far perdere il sorriso a Gianluca Colavitto ditegli che la sua Vastese può vincere il campionato. «Ragazzi, non scherzate. Siamo solo all’inizio della stagione, il campionato è lungo. Noi dobbiamo pensare solo a lavorare e a crescere. I conti si faranno alla fine». Sta di fatto che quella di ieri è una vittoria che pesa, tre punti che consentono ai biancorossi di allungare la serie positiva e di raggiungere la testa della classifica insieme al Matelica e all’Agnonese. E domenica, in terra marchigiana, è in programma la sfida-verità.

«Al momento alla trasferta di domenica prossima non ci pensiamo», ha continuato il tecnico biancorosso. «Ci aspetta una settimana di duro lavoro. Partita decisiva? Non direi proprio. Ripeto, siamo solo all’inizio del campionato: un primo bilancio lo si potrà fare solo a Natale. Al momento ogni discorso potrebbe essere prematuro. Viviamo domenica dopo domenica e cerchiamo di crescere». Il tecnico biancorosso si tiene comunque ben stretti questi tre punti che gli ha regalato la sfida con la Recanatese. «Non era una gara facile e lo sapevamo», ha concluso, «perché in questo campionato ogni gara nasconde insidie. Il risultato è giusto: mi è piaciuto l’approccio alla gara e soprattutto la voglia di voler sbloccare subito il risultato. Ci siamo riusciti abbastanza presto e la partita ha preso il verso che volevamo. Forse nella prima mezz’ora abbiamo sofferto a metà campo, facevamo fatica a prenderli a centrocampo ma loro, in 90’, hanno fatto solo due tiri in porta. E se noi abbiamo un portiere è anche vero che qualche parata la deve pur fare».

Poco distante il presidente Franco Bolami fa fatica a mantenersi e, dopo aver ringraziato tutta la dirigenza, i numerosi sponsor e l’amministrazione comunale per la vicinanza che fa sentire alla propria squadra, esclama: «Siamo primi meritatamente e a Matelica andiamo per vincere. Poi vediamo se ci riusciamo. Io sono fiducioso perché il gruppo è compatto, ha grande umiltà e una gran voglia di stupire».

Dalla parte opposta Matteo Possanzini, tecnico della Recanatese, dice: «Fino al loro raddoppio siamo stati in partita. La squadra, a dispetto del risultato, ha fatto il proprio dovere. Forse, in occasione dei loro primi due gol siamo stati un po’ ingenui. Soprattutto sul raddoppio. Sul calcio d’angolo abbiamo sbagliato le marcature». (g.q.)

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