Colpaccio del Paterno che sbanca Sambuceto

SAN GIOVANNI TEATINO. Cade dopo 12 giornate l'imbattibilità interna del Sambuceto. Un lampo di Di Virgilio a inizio ripresa, regala tre punti d'oro al Paterno e condanna i viola.Crea e spreca tanto...
SAN GIOVANNI TEATINO. Cade dopo 12 giornate l'imbattibilità interna del Sambuceto. Un lampo di Di Virgilio a inizio ripresa, regala tre punti d'oro al Paterno e condanna i viola.
Crea e spreca tanto il Sambuceto nel primo tempo. Il Paterno non si disunisce mai e resta a galla grazie a un paio di interventi prodigiosi del suo giovane portiere, classe 2000, Ranalletta. La squadra di Del Zotti deve fare a meno di buona parte della difesa, con D'Amico acciaccato relegato in panchina, e Legnini fuori dalla lista dei convocati. Torti schiera i suoi con un accorto 3-5-2 e una linea difensiva che spesso si posiziona a cinque. In avanti è l'ex Saverio Mastrojanni a caricarsi sulle spalle il peso dell'attacco, con Di Virgilio abile a infilarsi negli spazi.
Il Sambuceto, con il suo spregiudicato 3-4-3, ridisegna la difesa con Beniamino arretrato al centro e il tridente d'attacco formato da Criscolo, Lalli e Selvallegra.
La partenza del Sambuceto è fulminea. Dopo appena 5' Selvallegra impegna severamente Ranalletta con una girata in piena area. Il classe 2000 dei nerazzurri con un riflesso felino salva i suoi. La risposta degli ospiti è tutta nel colpo di testa di Tabacco, ma De Deo non ha problemi a disinnescare la conclusione dell'ex Avezzano. Al 20' è ancora il Sambuceto ad andare vicinissimo al gol. Questa volta è Lalli a mangiarsi le mani dopo aver centrato in pieno l'incrocio dei pali su punizione. Il Paterno subisce, ma resta in piedi grazie a Ranalletta, questa volta decisivo sulla conclusione dal limite dell'area di Criscolo. Passata indenne la prima frazione, nella ripresa il Paterno trova subito il gol. Di Virgilio è il più lesto a infilarsi tra le maglie dei difensori viola, punendoli con un preciso tocco che beffa De Deo. Da qui in poi il Sambuceto spegne la luce, favorendo il gioco dei marsicani, che aumentano l'intensità in un secondo tempo ricco di interruzioni e avaro di geometrie. Le prove per il raddoppio passano tra i piedi di Mastrojanni, ma l'attaccante partenopeo fa tutto bene tranne la conclusione. Del Zotti gioca la carta Nardone, ma la sostanza non cambia. I padroni di casa fanno tanto possesso palla, però non riescono a sfondare il bunker del Paterno, che nonostante un paio di colpi di testa di Lalli regge l'impatto senza alcun problema. L'ultima fiammata nell’ultimo dei 5’ di recupero. Il protagonista è sempre Ranalletta, ma questa volta è Nardone ad esaltarlo, con una conclusione deviata con la mano di richiamo sulla traversa e in corner. Sugli sviluppi c’è anche De Deo che ci prova con una rovesciata, ma l’arbitro ferma tutto per un fallo.
Riccardo Di Persio
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

