Con Gyabuaa in mediana il Pescara è più protetto

L’ex Parma assicura filtro davanti alla difesa che da due gare non incassa gol
PESCARA. Crisi superata? Domenica, al termine del match in trasferta con l’Andria, ne sapremo di più. Certo è che i numeri delle ultime due giornate di campionato fanno ben sperare. A Viterbo contro il Monterosi il Pescara ha creato poco e concesso una sola occasione agli avversari, quando era rimasto in inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Riccardo Brosco. In fase offensiva quel giorno la squadra ha costruito un paio di palle gol, entrambe sciupate da Jacopo Desogus. Un po’ per mancanza di brillantezza, ma anche per il terreno di gioco ai limiti della praticabilità. Domenica scorsa, contro il Potenza, un bel passo in avanti per il Delfino, che non solo ha di nuovo mantenuto la porta inviolata, ma è stato anche implacabile in fase offensiva. Adesso servirà la terza prova, quella di Andria appunto, per proseguire la strada verso la completa guarigione.
Solidità ritrovata. Finalmente numeri incoraggianti per i biancazzurri che venivano da un periodo avaro di soddisfazioni. Eppure, la fase difensiva era stata il fiore all’occhiello del Delfino, che nelle prime 13 giornate di campionato aveva subìto appena 8 reti (di cui solo 2 su azione!), poi la metamorfosi negativa con ben 21 gol incassati nelle successive 11 gare. Ed ecco che i numeri delle ultime due partite lasciano ben sperare, considerando che Alberto Colombo ha cambiato sistema di gioco passando dal 4-3-2-1 al 4-2-3-1, un modulo energivoro che richiede fatiche enormi agli esterni offensivi e anche ai due centrali di centrocampo.
Riscatto Gyabuaa. Per larga parte del girone di andata è stato una delle note più liete del Pescara. Poi, come tanti altri biancazzurri, Emmanuel Gyabuaa ha avuto una flessione ed è finito ai margini. Finalmente, dopo 4 panchine consecutive nelle gare contro Latina, Crotone, Viterbese e Foggia, con il Monterosi è stato schierato di nuovo dal primo minuto e ha ripagato la fiducia dell’allenatore risultando tra i migliori in campo. Stesso rendimento nel match con il Potenza, dove il 21enne centrocampista di proprietà dell’Atalanta si è messo in mostra sia in fase difensiva recuperando molti palloni, sia in quella offensiva dando una mano agli attaccanti. Gyabuaa ha messo lo zampino sul gol del 2-0 realizzato da Davide Merola e su quello del 3-0, con un assist capitalizzato da Marco Delle Monache. Ora gioca in un centrocampo a due, nella sua posizione preferita, ma se la cava egregiamente anche come mezzala in una mediana a tre. Quantità e qualità per il calciatore nato a Parma e di origini ghanesi che Gian Piero Gasperini fece esordire in Serie A nel 2020 in Atalanta-Fiorentina. Arrivato nella florida cantera bergamasca dopo il fallimento del Parma, dove giocava con l’amico Dejan Kulusevski (ex Juventus, ora al Tottenham), Emmanuel ha condiviso l’entusiasmante esperienza nelle giovanili nerazzurre con Amad Diallo Traorè (ora al Sunderland, il cartellino è del Manchester United), Roberto Piccoli ed Ebrima Colley (in prestito rispettivamente all’Empoli e al Karagumruk) vincendo lo scudetto e la Supercoppa Primavera. Dall’Italia under 15 all’under 19 ha fatto la trafila nelle giovanili azzurre ed è cresciuto con il mito di Clarence Seedorf, l’olandese che vestì le maglie di Milan, Inter e Real Madrid («Un atleta straordinario, da piccolino lo adoravo», ha detto tempo fa), mentre all’Atalanta ha studiato da vicino Frank Kessie, ora al Barcellona. Forza fisica, corsa, esplosività e pure discreta tecnica, Gyabuaa sogna di tornare a Bergamo e giocare in A. Con Erdis Kraja forma una bella coppia e ad Andria Colombo è pronto a dargli di nuovo fiducia.
Giovanni Tontodonati
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