Confermata la squalifica niente sconti per Zampano

1 Ottobre 2016

L’allenatore del Chievo Maran: «È la gara più dura da quando è iniziato il torneo» In attacco Meggiorini e l’ex pescarese Inglese supportati da Birsa. Out Cacciatore

PESCARA. Compleanno amaro per Francesco Zampano, che ieri ha compiuto 23 anni. Gli sforzi dei legali del Pescara si sono rivelati vani e la corte sportiva d’appello ha confermato la squalifica di 2 giornate inflitta in primo grado dal giudice sportivo Gerardo Mastrandrea. Che, ricevuta la segnalazione dal nuovo procuratore federale Giuseppe Pecoraro e acquisite ed esaminate le immagini tv, aveva rilevato la “condotta gravemente antisportiva” del giocatore. Interpretazione che ha convinto anche Mastrandrea.

Dunque, il terzino biancazzurro salterà la sfida di oggi pomeriggio contro il Chievo e quella contro la Sampdoria del prossimo 15 ottobre. A nulla sono valsi i tentativi di ribaltare la prima sentenza, con il Pescara che si è presentato a Roma per dimostrare l’involontarietà del tocco di mano di Zampano non visto dall’arbitro Irrati nel match contro il Genoa.

Gli avvocati del Delfino avevano integrato la documentazione del ricorso d’urgenza esibendo alla corte alcune immagini inedite, che testimoniano l’assoluta involontarietà del tocco del calciatore. L’impatto con il pallone è avvenuto dopo che quest’ultimo ha colpito la coscia di Zampano, ma la 1ª sezione giudicante, presieduta da Piero Sandulli, non ha voluto sentire ragioni. Confermata anche la squalifica per due turnio al torinista Giuseppe Vives, espulso nel match contro il Pescara.

Non c’è tempo per stare a rimuginare. Oggi all’Adriatico arriva il Chievo di Rolando Maran, quarto in classifica con 10 punti e tre vittorie conquistate. Ma il tecnico dei veneti non si fida nemmeno un po’ dei biancazzurri. «Questa col Pescara sarà la partita più difficile da quando è iniziato il campionato», ha detto Maran, «troveremo una squadra con grandi motivazioni e penso proprio che questo sia un bell’esame da superare. Ci vorrà tanta attenzione perché le insidie non mancheranno. Il Pescara è una squadra che gioca coinvolgendo tutti gli effettivi: dai difensori per arrivare agli attaccanti e cerca di fare sempre la partita. Dà pochi punti di riferimento ed è temibile». La sua squadra ha l’età media più alta della serie A (oltre 31 anni), mentre il Pescara punta sui giovani. «Hanno ragazzi di qualità, soprattutto in attacco, con un grande futuro davanti. Noi siamo consapevoli che solo andando in campo in un certo modo possiamo mettere in difficoltà gli avversari. Servirà proprio questa presa di coscienza. Puntare all’aggressione e non alla gestione del match».

Tra gli ex c’è Roberto Inglese, attaccante di Vasto, cresciuto nelle giovanili del Delfino. Esordì in prima squadra con Giuseppe Galderisi (a Gallipoli in Lega Pro), poi Eusebio Di Francesco lo fece debuttare in serie B il 22 agosto 2010 nell'incontro pareggiato 1-1 dal Pescara contro il Siena di Antonio Conte. Il 24enne abruzzese dovrebbe giocare in attacco insieme a Meggiorini. In difesa, davanti al portiere Sorrentino, Frey agirà a destra al posto dell’infortunato Cacciatore, a sinistra Gobbi, in mezzo Dainelli e Cesar. In mediana il play maker sarà Radovanovic, l’argentino Castro e il kosovaro naturalizzato finlandese Hetemaj mezze ali, con Birsa nelle vesti di suggeritore.

Dotato di un ottimo piede, l’ex milanista è l’elemento in grado di innescare i compagni, in particolare nei calci da fermo. Situazioni che il Chievo sfrutta molto bene, perciò i biancazzurri dovranno prestare la massima attenzione. Oltre a Cacciatore, assenti gli acciaccati Jallow e Bastien.(g.t.)

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