Consiglio di Stato: Lecco e Brescia in B

31 Agosto 2023

Respinti i ricorsi del Perugia e della Reggina. La Casertana viene ripescata in C

ROMA . Lecco e Brescia in serie B, Reggina nei dilettanti, mentre a prendere parte alla serie C sarà la Casertana. La decisione della quinta sezione del Consiglio di Stato, che ha rigettato i ricorsi del Perugia contro l’ammissione alla serie cadetta del Lecco, e della Reggina per la mancata iscrizione alla serie B per la vicenda riguardante la tempistica dei pagamenti nei tempi prestabiliti dei contributi Irpef e Inps, confermando quanto aveva stabilito già il Tar del Lazio dando così un assetto definito ai campionati. Il primo verdetto aveva sancito la promozione, anche fuori dal campo, del Lecco: secondo l’accusa del Perugia, infatti, la concessione della licenza a prendere parte al campionato di B non sarebbe potuta essere accettata non avendo questo indicato, entro i termini previsti, la disponibilità di uno stadio idoneo ad ospitare il club, nonostante il Lecco, alla scadenza stabilita, ossia il 15 giugno, non era ancora certo della promozione in serie B. Destino diverso, invece, per la Reggina che ha visto respingere il proprio ricorso. La questione fondamentale della vicenda ruotava intorno al termine di pagamento dei debiti tributari e previdenziali: i giudici hanno valutato che «consentire una deroga del termine perentorio avrebbe comportato una vistosa e inaccettabile violazione della par condicio». Il club calabrese, infatti, non aveva rispettato le scadenze federali - con la data iniziale che era quella del 20 giugno - sulla base di quanto indicato dal tribunale fallimentare di Reggio Calabria, che aveva invece disposto il pagamento «entro il 12 luglio». Niente da fare nemmeno per il ricorso del Foggia.