Conte all’Inter: «È la strada giusta»

I risultati non arrivano, ma il tecnico è tranquillo: «Giochiamo un calcio che rende felici me, i calciatori e il club»
MILANO. «La strada intrapresa è quella giusta, è quella che rende felici me, i calciatori e il club». È un Antonio Conte in versione zen quello che si prepara alla trasferta di Genoa, in programma oggi alle ore 18. Una gara già delicata, non solo perché arriva dopo il ko nel derby e il mezzo passo falso col Borussia Moenchengladbach ma perché la situazione in casa Inter rimane di emergenza. A Marassi non ci saranno i positivi Radu, Skriniar e Gagliardini, allo stesso modo di Ashley Young, negativizzato ma ancora out visto che dovrà svolgere gli esami di idoneità da protocollo, mentre tiene banco il caso Hakimi: l'esterno marocchino è risultato positivo ai controlli Uefa prima della gara di Champions, ma il tampone a cui si è sottoposto giovedì ha dato esito negativo. Ieri così l'ex Real Madrid ha svolto un ulteriore test, la cui risposta è attesa per oggi: nel caso in cui fosse negativo potrebbe essere disponibile per la gara contro i rossoblù, anche se le tempistiche sono strette e il giocatore non si allena da martedì. Conte, tuttavia, guarda avanti. «Non sono preoccupato per le assenze legate al Covid, né per i risultati. Dobbiamo affrontare la situazione a testa alta, non dare troppo peso alle assenze e a quello che ci sta succedendo», le sue parole. «Non sono preoccupato nemmeno da un punto di vista calcistico perché stiamo giocando bene», ha aggiunto in conferenza stampa. «Abbiamo raccolto meno di quello che abbiamo prodotto e siamo stati puniti dalle nostre disattenzioni. Sono contento di quello che stanno dando i calciatori, della loro abnegazione. Credo nel lavoro che stiamo facendo e andiamo avanti con convinzione». Il tecnico quindi guarda il bicchiere mezzo pieno, nonostante la vittoria manchi da tre partite. «Dobbiamo continuare a migliorare, ma finora nessuna squadra ci ha dominato o ci è stata superiore. La barra è dritta», ha spiegato. «Sinceramente devo dire oggi vedo più negatività all'esterno e vedo invece molta positività dentro, senza parlare della malattia. Spesso ci si fa condizionare dal risultato, io guardando le prestazioni finora mi devo ritenere soddisfatto».
Anche perché Conte guarda al progetto più a medio-lungo termine: «Noi dobbiamo dare il 110% per cercare di ottenere il risultato oltre alla prestazione, a volte accade e a volte no, ma abbiamo intrapreso il percorso giusto Possiamo prendere come esempio il Liverpool che è stato quattro anni senza vincere, ora è una macchina da guerra. Ha costruito qualcosa di importante». Intanto verso la sfida di oggi Conte dovrà fare a meno di Alexis Sanchez, dopo il problema muscolare nella gara di Champions, mentre resta in dubbio Sensi, out contro il Borussia Moenchengladbach. In difesa si va verso il ritorno dal 1' di Bastoni, mentre in mediana il ballottaggio resta tra Brozovic ed Eriksen per affiancare i confermati Vidal e Barella. A meno di novità da Hakimi, scelte obbligate invece sia sulle fasce con Darmian e Perisic, così come in attacco dove il tecnico farà ancora affidamento alla coppia Lukaku-Lautaro: Conte si aggrappa alla LuLa per tornare a vincere e mettersi alle spalle i problemi delle ultime settimane.
In casa Genoa, Maran ha recuperato quasi tutta la rosa dopo l’emergenza Covid. A centrocampo, è pronto Behrami che prenderà il posto del giovane Rovella. In attacco, invece, dovrebbe tornare dall’inizio Pjaca, che affiancherà Pandev. In difesa linea a tre con Zapata, Bani e Masiello.
Angelo Caradonna

