Conte: «Ho fiducia della mia Inter»

9 Luglio 2020

Stasera i nerazzurri a caccia del riscatto a Verona. Il tecnico: «Voltiamo pagina»

MILANO . Buttarsi alle spalle la sconfitta contro il Bologna «preparando al meglio la sfida di Verona». Antonio Conte chiede subito di voltare pagina, vuole riscattare la delusione di domenica sera, sfruttando l’opportunità di un calendario che non concede tregua. Stasera, alle 21,45, c’è da superare l’ostacolo Juric. «È meglio avere partite così ravvicinate, perché resta l’amarezza ma allo stesso tempo possiamo concentrarci sul prossimo impegno», spiega il tecnico. E il miglior assist per archiviare in fretta le delusioni è arrivato proprio da Juventus e Lazio entrambe sconfitte in questo turno di campionato.
I biancocelesti sono ancora a tiro e l’Inter ha modo e tempo per togliersi qualche soddisfazione. A Verona si vedrà se le sfuriate e le ramanzine di Conte e della dirigenza nerazzurra avranno colpito nel segno. Tutta la squadra è chiamata ad una prestazione convincente e senza sbavature. Le assenze per infortunio di Sensi, Barella e Moses a centrocampo e quelle per squalifica in difesa di Bastoni e D’Ambrosio, complicano i piani dell’allenatore che, alla vigilia di una sfida complessa e piena di insidie, dopo i rimproveri pubblici dei giorni scorsi, riserva dolci parole ai propri calciatori. «Giocando impegni così ravvicinati e con temperature alte», dice Conte, «c’è il rischio di perdere giocatori per infortunio. Ma ho completa fiducia nella mia rosa, ho la possibilità di dare spazio a tutti i componenti perché so che vengo ripagato nella prestazione, nell’attitudine e nella determinazione».
Apprezzamento ma anche monito: chi scenderà in campo, deve dare il massimo. Altre figuracce non saranno accettate. Conta vincere, dunque. Soprattutto a Verona, un campo non semplice. «Dovremo essere bravi e fare attenzione. Il Verona è una delle rivelazioni di questo campionato. L’allenatore è bravo e preparato»; mette in guardia Conte, «nella rosa ci sono ragazzi interessanti ed è una squadra che fa del fisico un punto di forza. Dovremo rispondere colpo su colpo». Niente cali di tensione, nessuna leggerezza o disattenzione. È il momento che chi ha deluso, come Eriksen e Gagliardini - bersagliato sui social per gli ultimi errori clamorosi - dimostri il proprio valore e chi è stato chiamato poco in causa, come Godin e Sanchez, dimostri di essere all’altezza.