CONTINUITÀ E GOL: LE VIE DIVERSE PER SOGNARE

11 Novembre 2019

Continuità: è la parolina magica. In serie B, soprattutto. Su un percorso tanto impegnativo e disseminato di trappole, tale è a queste latitudini, poter indirizzare il proprio cammino all’insegna...

Continuità: è la parolina magica. In serie B, soprattutto. Su un percorso tanto impegnativo e disseminato di trappole, tale è a queste latitudini, poter indirizzare il proprio cammino all’insegna della regolarità può, alla lunga, rivelarsi il miglior moltiplicatore di energie e ambizioni.
Lo ha capito, ad esempio, il Benevento che si consegna alla sosta con il primo posto, con quattro punti di vantaggio sulla seconda, una sola sconfitta e con la miglior difesa. Appena il tempo di ingoiare la brutta sconfitta di Pescara del 26 ottobre, incassando quel pomeriggio più gol che in tutte le partite fino a lì, la squadra di Filippo Inzaghi ha fatto il pieno nelle due successive gare casalinghe e pareggiato l’insidioso derby di Castellammare di Stabia.
Lo ha fatto rimontando il gol dei padroni di casa e lo ha fatto resistendo pure in dieci, dopo l’espulsione di Caldirola. Eccola, la continuità. Nasce dalla consapevolezza, dalla forza, dalla robustezza: saper prendere anche il “punticino” quando capisci che oltre, almeno quel giorno, non puoi andare. Va bene così.
La continuità premia sempre, lo dice la storia della B. Quando sarà primavera e quando ci guarderemo indietro, la sua utilità ci sembrerà ancora più evidente. Ora, dopo dodici giornate e con la classifica ancora in pieno assestamento, ci possono stare anche risvolti diversi, come quelli che evidenzia, ad esempio, il Pescara. È la squadra che ha pareggiato di meno, alla pari del Livorno: una sola volta (l’1-1 del 21 settembre contro l’Entella), nel mezzo di un viaggio invece abbastanza schizofrenico tra arrampicate e cadute, tra tanti gol fatti ma pure subiti (miglior attacco e terza peggior difesa).
Le tre vittorie nelle ultime quattro partite, forse, sono il segno di una continuità nascente, certo passando attraverso altre vie rispetto a quelle battute dal Benevento. Zauri insegue migliori equilibri ma per ora si gode il posto play off che poi è quello che conta. Perché la parola veramente magica, in fondo, è una sola vocale: A.
*giornalista Sky Sport
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