Coppa Uefa, i rigori condannano il Pescara: bronzo al Benfica

Biancazzurri subito in vantaggio con Canal, poi nel secondo tempo il raddoppio e la rimonta dei portoghesi. Due i rigori sbagliati dai biancazzurri: la sfida finisce 4-2
Il Pescara non riesce a salire sul podio della Uefa Futsal Cup. Una beffa atroce per i campioni d’Italia, battuti ai rigori dal Benfica dopo essere stati in vantaggio per gran parte del match. La finale per il terzo posto va ai portoghesi, agli abruzzesi resta un cammino straordinario che li ha portati fino alla Final Four di Guadalajara: la medaglia di bronzo, che sembrava già al collo della squadra di Fulvio Colini, è finita invece a quella di Rocha e dell’azzurro Alessandro Patias. A distanza di quattro anni dall’ultima partecipazione di un’italiana alla Final Four, il Pescara non riesce a eguagliare il risultato della Marca Futsal, che nel 2012 aveva raggiunto la terza posizione. Vantaggio di Mauro Canal nel primo tempo, raddoppio di Cristian Borruto a inizio ripresa, prima della rimonta portoghese firmata da Ré e Bruno Coelho. Dal dischetto, errori decisivi di Nicolodi ed Ercolessi. Dopo i tiri di rigore la partita è finita dunque 4-2 per il Benfica.
Colini, che deve rinunciare allo squalificato Cuzzolino, inizia la partita con Capuozzo, Leggiero, Caputo, Rescia e Canal. L’avvio è tutto dei portoghesi, che si affidano a due calci di punizione dell’azzurro Patias per provare a sbloccare il risultato: in entrambe le circostanze, però, è risolutivo l’intervento di Capuozzo. Dopo una deviazione di Canal sul sinistro di Brandi, il Pescara si affaccia per la prima volta dalle parti di Juanjo con una combinazione tra Canal e Leggiero, con quest’ultimo costretto a fare i conti con l’uscita del portiere spagnolo del Benfica. Ci prova anche Grello dal limite dell’area, ma la conclusione finisce a lato. Al 6’18’’, ancora Pescara pericoloso: Leggiero recupera palla a Brandi e calcia di sinistro, Juanjo fa buona guardia. Neanche 30 secondi e anche Borruto ha la chance del vantaggio: Borruto va via a Gonçalo, ma Juanjo sembra insuperabile e lo dimostra anche poco dopo sui tentativi di Borruto e Rescia. E’ il momento del Pescara, che chiude il Benfica nella sua metà campo ed è pericoloso anche in ripartenza con Canal: Juanjo chiude in uscita, poi risponde da campione su un altro destro del numero 10. Terza chance per Canal al 12’50’: Juanjo ci mette ancora una pezza. Quando il primo tempo sembra destinato a chiudersi in parità, al 19’08’’ il Pescara passa: sull’angolo di Calderolli, rimpallo tra Wilhelm e Canal, ma l’ultimo tocco è del giocatore azzurro.
I primi istanti della ripresa, a differenza di quanto accaduto in semifinale contro l’Inter Movistar, sorridono al Pescara: sponda di Rogerio per l’accorrente Borruto, l’argentino aggira anche Juanjo e di sinistro firma il raddoppio. Il Benfica reagisce: sinistro rasoterra di Chaguinha, respinta con i piedi di Capuozzo. Salas e Canal avrebbero anche la chance per fare tris, ma entrambi peccano di precisione. Il Benfica all’11’ torna ad affacciarsi dalle parti di Capuozzo: botta di Wilhelm, respinta del portiere. Altra respinta, stavolta di Grello, sul sinistro di Bruno Coelho, che si era reso protagonista di una grande azione personale. Il Benfica torna in partita al 13’53’’: Grello perde malamente palla a tre quarti, lanciando Ré solo davanti a Capuozzo. Destro potente e preciso e 2-1. I portoghesi insistono e sfiorano anche il pari con Chaguinha, che però di sinistro calcia a lato. Al 16’03’’, Rocha schiera Bruno Coelho portiere di movimento: Leggiero sfiora il jolly a porta vuota dalla propria metà campo, pallone di pochissimo fuori. Al 18’45’’, però, il Benfica pareggia proprio con Bruno Coelho, che chiude nel migliore dei modi un’ottima circolazione di palla (assist di Chaguinha).
Per la serie di tiri dal dischetto, così come accaduto nelle passate gare decisive, Colini tra i pali schiera Lorenzo Pietrangelo, ma stavolta la mossa non si rivela felice: sbagliano Nicolodi ed Ercolessi, Patias e Bruno Coelho non perdonano. Il Pescara chiude la Final Four all'ultimo posto.

