Corapi risolleva L’Aquila: serve tempo per crescere

14 Settembre 2014

Lega Pro, il mediano dopo il pari contro il Prato: «Momento negativo, ma sapremo reagire. Le critiche? Troppe aspettative sul nostro conto»

L’AQUILA. Nonostante il risicato uno a uno contro il Prato, è stato una delle poche note liete di una serata in parte da dimenticare. Il folletto calabrese Francesco Corapi, a sorpresa in panchina dal primo minuto, è subentrato a gara in corso, facendo subito la differenza nella mediana aquilana e siglando il gol del vantaggio. Corapi commenta così la scelta del tecnico Pagliari: «Non c’è niente da dire, il mister fa le sue considerazioni che vanno sempre rispettate. Sono entrato a gara in corso con la solita voglia di fare bene e così ho fatto». All’ingresso sul terreno di gioco, il pubblico del Fattori gli ha tributato un sonoro applauso: «Sono contento dell’apprezzamento del pubblico anche perché attestati di stima di questo genere, fanno sempre piacere. Penso che abbia guadagnato il rispetto della tifoseria non tanto per le qualità tecniche quanto per quelle caratteriali. Sono contento che in campo si noti la grinta che metto per questi colori». Corapi racconta poi il gol su punizione con cui L’Aquila era passata in vantaggio a metà della ripresa : «Sono sincero, la mia intenzione non era di fare gol direttamente. Ho provato a mettere la palla a mezza altezza nel mucchio di gambe, sperando in una deviazione. Alla fine sono stato fortunato perché il pallone ha attraversato l’area di rigore, nessuno è riuscita a toccarla e con il portiere fuori tempo è finita in rete. E’ stato un gol fortunato, ma importante per sbloccare il risultato». Peccato che poi sia arrivato il pareggio del Prato su un contatto tra Maccarrone e Bocalon assai dubbio: «Io ero vicino all’azione incriminata e posso assicurare che il contatto è stato minimo e che comunque non avrebbe mai portato alla caduta del giocatore toscano. Bocalon è stato furbo e l’arbitro ci è cascato».

Il mediano ricorda quindi la punizione a tempo scaduto finita sul palo che sarebbe potuta valere il nuovo vantaggio: «E’ stato l’emblema di come la fortuna non sia dalla nostra parte in questo momento. Raramente ho visto la palla sbattere sul palo interno e poi non varcare la linea di porta. Forse andrebbero cambiati i legni di quella porta (scherza, ndc). Quello stesso palo infranse i nostri sogni nei minuti di recupero dei play off della scorsa stagione contro il Pisa». Al di là dei ricordi e della sfortuna, l’ex Nocerina non si tira indietro e fa il punto sull’Aquila, capace di raccogliere solo due punti nelle prime tre partite: «Stiamo attraversando un momento negativo ma sono sicuro che ci risolleveremo, sono convinto che non è questo il campionato che farà L’Aquila. Dobbiamo amalgamarci, d’altronde siamo solo cinque giocatori dello scorsa annata, per il resto tutti volti nuovi. Sulle critiche piovute in questi giorni, dico che forse c’è stata una iper-valutazione nel bene e nel male».

Giammarco Menga

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