Coulibaly si affida al cielo: «È Dio che decide»

Il centrocampista: abbiamo creato buone occasioni, ma se la palla non entra non possiamo fare nulla
PESCARA. «Noi ce la mettiamo tutta sempre, poi se la palla non entra che possiamo fare? Dio decide». Dopo gara tra sacro e profano con Mamadou Coulibaly. Non sapendo come meglio spiegare le disavventure biancazzurre, il giovane centrocampista alla fine chiama in causa chi di sicuro ha più mezzi di lui. Con tutto il rispetto per chi crede, ovviamente, in certe occasioni il Pescara dà realmente la sensazione di avere urgente bisogno di un Santo protettore. O anche di più. Per esempio in occasioni come quella del palo, vero Coulibaly? «Peccato, potevo fare gol e adesso stavamo parlando di un’altra partita. Come ho sbagliato? Mah, non potevo fare di più. Il portiere aveva smanacciato la palla, arrivavo in corsa e ho provato a metterla dentro ma ho preso il palo, purtroppo. Che devo dire? Mi spiace».
Delusione palpabile, dunque. Non disgiunta da una dose di incredulità e forse un pizzico di confusione, come effetto di un fattore ambientale non favorevole. Vero? «Certo che i fischi non ci aiutano. Noi ce la mettiamo tutta e secondo me non abbiamo demeritato», continua Coulibaly, «ma evidentemente non basta. Il mister ce lo ha detto, tocca a noi trasformare i fischi in applausi, dobbiamo solo lavorare». Ma lo spogliatoio davvero crede di poter uscire da questa crisi? «Siamo consapevoli della realtà della classifica che inizia a preoccupare, ma sappiamo anche di poter fare molto meglio».
A Brescia giovedì sarà quasi uno scontro salvezza. «Abbiamo capacità e mezzi per vincere». E con Epifani pensate ci sia il necessario feeling? «Il mister sa bene cosa fare, noi dobbiamo solo seguire le sue indicazioni. Cosa ci ha detto alla fine? Di non guardare la classifica, di pensare partita per partita, perché solo noi possiamo cambiare le cose. Penso», conclude Coulibaly, «che se seguiamo il mister e ce la mettiamo tutta, alla fine arriveranno anche i risultati».
E se non dovesse bastare, visto il clima pasquale, non resta altro che affidarsi al cielo. Magari non sarà elegante, ma nel calcio accade anche questo, l'imponderabile come alternativa al 4-3-3 o 5-3-2. C'è chi la chiama fortuna chi in modo diverso. E forse l'unica strada rimasta ai biancazzurri? «Noi abbiamo fiducia, vogliamo fare bene, ma se poi la palla non vuole entrare cosa possiamo fare? Forse solo Dio può decidere un risultato».
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