Crac Parma, Ghirardi e Leonardi accusati di bancarotta fraudolenta

27 Febbraio 2018

PARMA. Aveva risollevato il Parma dall'orlo del precipizio dopo il crac Tanzi, acquistandolo dall'amministrazione straordinaria di Enrico Bondi. Ma in otto anni, durante i quali era riuscito anche ad...

PARMA. Aveva risollevato il Parma dall'orlo del precipizio dopo il crac Tanzi, acquistandolo dall'amministrazione straordinaria di Enrico Bondi. Ma in otto anni, durante i quali era riuscito anche ad esaltare il pubblico emiliano, lo ha portato al fallimento. L'imprenditore bresciano Tommaso Ghirardi ora si trova colpito da accuse pesanti: a lui e ad altre 24 persone, tra cui l'ex ad Pietro Leonardi, la Procura di Parma contesta a vario titolo concorso in bancarotta fraudolenta aggravata, accesso abusivo al credito, truffa e bancarotta documentale. Tra le ipotesi, falsificazioni nei bilanci tra il 2010 e 2014 con operazioni, come compravendite di giocatori, non contabilizzate o contabilizzate in modo errato per decine di milioni. Operazioni illecite, per il pm Paola Dal Monte, che hanno permesso la continuità aziendale in assenza dei requisiti economico-patrimoniali, ma hanno provocato o comunque aggravato il dissesto della società, intervenuto il 19 marzo 2015, quando è stato dichiarato il fallimento, ma di fatto già esistente dal luglio 2012.