Crisi Juve, Allegri appeso a un filo

La famiglia Agnelli chiede una svolta: decisive le gare di domani in Israele e il derby di sabato
TORINO. La sensazione è che la pazienza della famiglia Agnelli sia al limite. E che Massimiliano Allegri sia veramente sotto esame: non sono ammessi altri tonfi tra domani sera in Champions contro il Maccabi Haifa e sabato (ore 18) in campionato nel derby contro il Torino. Un’altra prestazione come quella di sabato a Milano potrebbe davvero costare l’esonero al tecnico livornese richiamato in panchina nell’estate del 2021 con un contratto quadriennale. Juve senza anima, senza gioco. E’ vero mancano giocatori del calibro di Chiesa, Pogba e Di Maria. Ma i bianconeri a ottobre rischiano di ritrovarsi già tagliati fuori dalla lotta scudetto e senza qualificazione Champions. Troppo, nonostante gli alibi. Non è un mistero che all’interno della dirigenza Juve c’è chi avrebbe già consegnato ad Allegri la lettera di licenziamento, ma l’allenatore ha dalla sua il presidente Andrea Agnelli e l’influente cugino Elkann. Ma anche la loro pazienza sta per esaurirsi. Ecco perché Allegri ha bisogno di una svolta per puntellare la panchina. Che comunque sarà oggetto di riflessione in prossimità della sosta per i Mondiali. La proprietà bianconera attende segnali. Quelli arrivati finora sono negativi. E comunque la riflessione potrebbe avere anche la prospettiva di fine stagione se Allegri riuscirà a raddrizzare la rotta. Le voci di un ritorno di Antonio Conte non girano a caso. Anche se per il tecnico del Tottenham esistono anche problemi personali nei rapporti con la proprietà. E comunque nel mirino non c’è solo Allegri. Ma anche la squadra che palesa problemi atletici e di personalità. Intanto, domani sera l’imperativo è vincere per continuare a sperare nella qualificazione. Si giocherà alle 18.45 italiane al Sammy Ofer Stadium di Haifa, in Israele, contro il Maccabi Haifa del tecnico Barak Bakhar. Gara nella quale l’allenatore livornese potrà contare nuovamente su Angel Di Maria. Quattro sconfitte nelle ultime sette partite e anche quando ha vinto, non ha brillato; lla difesa ha preso gol in sette delle ultime otto partite tra campionato e coppa. Ecco perché i bonus di Allegri sono finiti.
I dubbi di Pioli. Dopo il pienone con la Juve, San Siro sarà di nuovo sold out, anche per Milan-Chelsea. Stefano Pioli ha in mente di confermare Kalulu allargato a destra e Gabbia in coppia con Tomori davanti a Tatarusanu. Più avanti, i soliti Bennacer e Tonali, a centrocampo; e Leao e Giroud, in attacco. I dubbi quindi rimangono sulle ultime due maglie da assegnare, così come sul sistema di gioco: sarà ancora un ibrido tra 4-3-3 e 4-1-4-1 o si tornerà al 4-2-3-1? Dubbio Diaz-De Ketelaere, mentre Krunic potrebbe rilevare Pobega.
Inter, non si cambia. Atmosfera più serena in casa nerazzurra dopo il successo contro il Sassuolo. Mercoledì in Champions, a Barcellona, giocherà la stessa formazione di sabato, dal momento che Lukaku e Correa non dovrebbero farcela per rientrare.
Gli arbitri. Sarà il tedesco Daniel Siebert ad arbitrare Milan-Chelsea domani alle 21; lo spagnolo Antonio Mateu Lahoz per Maccabi Haifa-Juve.
Angelo Caradonna

