Cutrone-Higuain, la strana coppia
Tre anni fa il selfie con l’argentino che ora gli serve assist
MILANO. Gattuso non vuole proprio sentire parlare di «svolta» ma la vittoria all'ultimo respiro contro la Roma in un solo colpo cancella la delusione di Napoli e manda un messaggio alle dirette concorrenti per un posto in Champions League: il Milan c'è. La squadra si è dimostrata compatta, ha saputo reagire alle difficoltà come aveva chiesto il tecnico e non ha dato per scontato il pareggio, cercando i primi tre punti della stagione con coraggio fino alla fine. Gattuso ha osato con i cambi grazie ad una panchina finalmente profonda, buttando nella mischia un attaccante, Cutrone, al posto di un centrocampista, Bonaventura. Ed è stato premiato, con la rete del bomber sull’assist di Higuain, in versione rifinitore. Ora il tecnico promette più spazio a Cutrone («ne sta avendo poco per come si allena») e studia una soluzione che permetta di affiancarlo all'argentino, con cui si è già creato un bell'affiatamento. «È un onore», l'ammissione di Cutrone, «potermi allenare con lui e imparare da uno dei più forti giocatori del mondo». Un'ammirazione nata in tempi non sospetti, quando Cutrone era il centravanti ruspante degli Allievi del Milan e della Nazionale Under 17 e Higuain si apprestava a battere il record di gol in serie A da campione già affermato: tre anni fa Cutrone postò sul proprio profilo Instagram una foto abbracciato ad Higuain, dopo un incontro casuale a Coverciano, definendolo «fenomeno». Ora può formare con lui un tandem che affascina Gattuso, ma il tecnico per ora non ha intenzione di alterare il collaudato 4-3-3, modulo che dà maggiore equilibrio e più certezze. Cutrone è il futuro del club, pronto ad annunciare il rinnovo di contratto fino al 2023, ma Higuain è già l'intoccabile: contro la Roma ha toccato quasi il doppio dei palloni gestiti contro il Napoli (50 contro 31), ha completato 34 passaggi, con una percentuale di precisione del 92%. Esaltazione di qualità.

