D’Arcangeli: ecco i talenti per far volare Roseto

Il tecnico degli Sharks tesse le lodi di Nikolic, Rodriguez, Pené, Eboua e Bayehe «Saranno in pianta stabile nel roster senza tralasciare Donadio e Panopio»
ROSETO . L’accordo tra Roseto Sharks e Stella Azzurra Roma, darà visibilità a parecchi giovani elementi; abbiamo chiesto all’allenatore Germano D’Arcangeli un breve profilo per ciascuno di loro. «Il primo è Lazar Nikolic, play serbo di formazione italiana di 19 anni», inizia D’Arcangeli, «è un 2,05 bravo a passare la palla e giocare il “pick and roll”, che ha fatto un’esperienza importante in una squadra di college americano, che ha preferito troncare una carriera brillante da studente, per tornare qui e giocare da professionista. Da lui mi aspetto che esprima tutta la sua capacità di leadership, perché si tratta di un ragazzo forte di testa, capace di fare certe giocate ritenute a volte impossibili per uno della sua statura».
Prosegue l’allenatore romano: «Poi abbiamo Yancarlos Rodriguez, 24 anni, per 186 centimetri, italo dominicano che gioca play. È cresciuto con noi fin da piccolo, giocatore di talento in attacco, finora sottovalutato un po’ per colpa sua, perché era andato via troppo presto. Lo scorso campionato in B è tornato con noi, utilizzato per aiutare a crescere gli esterni: con lui abbiamo fatto un filotto di 14 vittorie consecutive, battendo anche certe favorite per la vittoria del campionato».
Il terzo giovane è Abramo Pené: «È italiano, con mamma albanese e padre senegalese di 16 anni alto 1 metro e 96», prosegue il coach, «fa parte della Nazionale under 16 che sta in questi giorni proprio a Roseto, è un ragazzo con una testa incredibile, capace di inseguire con perseveranza i suoi obiettivi. Tecnicamente si tratta di un giocatore di mano destra, capace di attaccare il ferro arrivando fino in fondo, bravo anche in difesa con la sua aggressività».
Il prospetto atletico più interessante è Paul Eboua: «Talento atletico spaventoso», concorda il coach, «è un 18enne del Camerun, ala piccola di 2 metri e 04 che corre salta come un esterno; tira bene da 3 punti, ma deve migliorare nelle letture del gioco perché si fida un po’ troppo del suo istinto. Un giocatore di cui Roseto si gioverà per poco tempo, destinato a ben altri palcoscenici». In effetti Eboua a febbraio è stato uno dei 43 prospetti invitati al “Basketball Without Borders Global Camp 2018” di Los Angeles, evento dell’Nba All Star Weekend: «Potrebbe arrivare nei draft Nba». ammette D’Arcangeli, «è seguito già da tanti scout, essendo tra i migliori 5 classe 2000 d’Europa; con gli Sharks, farà quell’esperienza da senior che gli mancava».
Il cambio dei lunghi sarà Jordan Bayehe: «Anche lui del Camerun e 204 centimetri, ha 19 anni e meno atletismo di Eboua; solido dal punto di vista mentale, è talmente affidabile che è un po’ il capo del gruppo, e per noi potrà giocare sia da 4 (ala grande) che da 5 (pivot)», sorride l’allenatore dei biancazzurri, che aggiunge: «Questi saranno i ragazzi in pianta stabile nel roster, ma ne abbiamo altri anche del giro delle nazionali come Lorenzo Donadio, azzurro under18 detto “Il professore” per far capire come usa la sua intelligenza per stare bene in campo, per me pedina importante forse non molto atletica che deve lavorare di più in difesa. Spazio anche per Dalph Panopio, esterno di talento capace di fare tanti punti in pochi minuti, che alle finali giovanili Eurolega è stato eletto nel miglior quintetto, oggi impegnato con la nazionale filippina: lui è un italiano che le nostre nazionali han scoperto troppo tardi, quando si era già dichiarato per loro». Conclude il coach: «Daremo spazio anche agli altri ragazzi che se lo meriteranno: lavorano duro per migliorarsi, anche durante l’estate, perché sono giovani che han già dichiarato a loro stessi di voler diventare giocatori professionisti».
Marco Rapone
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