D’Aversa cambia il meno possibile

A differenza di Baroni il tecnico limita il turnover. Andrade, Troest e Mammarella sempre in campo
LANCIANO. Squadra che vince non si cambia. Questa è la regola e la Virtus Lanciano la rispetta, abbastanza. Squalifiche e infortuni permettendo, infatti, la squadra che mister D’Aversa ha mandato in campo finora ha un’ossatura solida formata dagli stessi giocatori. Esattamente l’opposto di quanto fatto dal predecessore lo scorso anno. Mister Marco Baroni, infatti, faceva ruotare molto i suoi giocatori e lo ha fatto fin dalle prime gare. Solo una volta il tecnico toscano ha schierato lo stesso 11 titolare per due partite di seguito: addirittura nella 15ª giornata contro il Varese e nella 16ª contro il Trapani. Stessi 11 confermati in blocco, una rarità. E il fatto di aver schierato sempre formazioni diverse, anche cambiando 4-5 pedine, per scelta tecnica, turnover, infortuni e squalifiche, a volte non è stata digerita dall’ambiente. Con D’Aversa c’è maggiore regolarità. Le sostituzioni ovviamente ci sono, i giocatori hanno la possibilità di mettersi in mostra, ma cerca di cambiare il meno possibile la squadra. Poi si è ancora agli inizi del campionato, ci sono giocatori che non hanno avuto la possibilità di scendere in campo come Nunzella, De Vita, ma solo perché appunto si sono giocate solo sette partite. Indicative comunque. In difesa ad esempio è stato sostituito Ferrario, dopo l’infortunio contro il Frosinone, con Aquilanti, che però era sceso già in campo, nel suo vecchio ruolo di terzino destro. Da tre giornate, visti gli infortuni occorsi ai due centrali difensivi Amenta e Ferrario, per forza la coppia è Troest-Aquilanti, con Mammarella e Conti a completare la difesa. Stessa difesa anche domenica col Vicenza. Andrade, Troest, Mammarella e Gatto sono i calciatori schierati sempre dal primo minuto. Ma, mentre i primi tre sono anche quelli che hanno giocato tutte le partite, mettendo 670minuti nelle gambe, Gatto invece di minuti ne ha poco meno, 609 per via di una sostituzione. Anche il bomber-veterano Gaetano Vastola è sempre sceso in campo, anche se non sempre titolare. Per lui 533 minti e 4 gol.
Poi ci sono Di Cecco, Aquilanti e Paghera che hanno saltato una sola partita: Di Cecco e Aquilanti quella contro il Frosinone (loro sono quindi ancora imbattuti...),mentre Paghera la sesta per infortunio. A seguire c’è Thiam che ha saltato due sfide per squalifica. Il gruppo formato da Grossi, Pinato, Cerri, Bacinovic, Monachello ha giocato spesso. Con Cerri che in soli 276 minuti ha messo a segno anche quattro gol, mentre Pinato e Monachello sono fermi da due turni in panchina e scalpitano. A colpire sono le gare disputate da due pilastri del scorso anno: Amenta e Piccolo. 83 minti per Amenta e 134 per Piccolo. Ma in questo caso a bloccarli sono stati gli infortuni, acqua passata per Piccolo, in via di risoluzione per Amenta. Solo 22minuti per Agazzi. Ma ci sarà tempo per mettersi in mostra visto che la B è lunghissima. Mister D’Aversa alla domanda se giocatori come Vastola e Di Cecco hanno speso già molto ha risposto: «Assolutamente no. Comunque io valuto i giocatori anche in allenamento e se fisicamente mi garantiscono i 90 minuti vanno in campo. Vastola è un esempio. Non doveva giocare a Cittadella, volevo farlo riposare, ma mi ha fatto vedere di essere in gran forma....».
Teresa Di Rocco
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