Da mediano a portiere per sfondare

TERAMO. Portiere quasi per caso. È davvero singolare la storia di Tomasch Calore, 19enne estremo difensore in prestito dal Pescara al San Nicolò che cominciò la carriera da centrocampista con Le...
TERAMO. Portiere quasi per caso. È davvero singolare la storia di Tomasch Calore, 19enne estremo difensore in prestito dal Pescara al San Nicolò che cominciò la carriera da centrocampista con Le Najadi del tecnico Fabio Giansante. «È vero», ammette Calore, «cambiai ruolo a causa di un problema al ginocchio che mi impediva di correre nel modo giusto. Decisi di fare il portiere e dopo qualche anno feci un provino con il Pescara con Gianfranco Panei, ex tecnico delle giovanili biancazzurre. Andò bene e venni tesserato. Il primo anno con il compianto Flavio Bottarini, poi Felice Mancini, Ercole D’Eustacchio, Pierluigi Iervese e Massimo Oddo. Tutti hanno contribuito alla mia crescita. Ovviamente, gran parte del merito va attribuito ai vari preparatori che mi hanno allenato: Raffaele Di Zio, Gianni Di Giacomo, Nino Galli e Max Marini». Quest’ultimo, preparatore dei portieri del Pescara, lo stima molto. «Tomasch possiede doti fisiche notevoli», sostiene Marini, «deve migliorare a livello tecnico, ma ha grandi potenzialità. Il torneo con il San Nicolò sarà fondamentale per la sua crescita». L’idolo di Calore è Manuel Neuer del Bayern Monaco. «Mi piace perché ha rivoluzionato questo ruolo», confessa Calore. «Con lui è nata una nuova scuola che cerca di unire le abilità “classiche” dei portieri a nuove attitudini. Mi riferisco alla capacità nelle uscite e all’abilità di giocare il pallone con i piedi». Nato a Pescara il 22 gennaio 1997 dal matrimonio tra Lamberto e Tatiana, Tomasch ha una sorella di nome Rebecca. Frequenta il quinto superiore al Liceo scientifico Leonardo Da Vinci di Pescara, simpatizza per l’Inter e quest’anno sta disputando il torneo di serie D con il San Nicolò di Massimo Epifani. «È la mia prima esperienza con i grandi», afferma Calore, «qui i punti contano davvero e la pressione si fa sentire. All’inizio era una sensazione nuova, però adesso ho imparato a gestirla. Sono contento a San Nicolò, speriamo di raggiungere i play off». Sereno tra i pali, Calore dimostra di avere una grande personalità. «La tranquillità mi è stata trasmessa dai preparatori, ma per arrivare lontano dovrò migliorare tanti aspetti. Ad esempio, ogni tanto perdo la concentrazione, ma sono giovane e correggerò questo difetto». (g.t.)
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