Dal San Paolo all’Olimpico: ora Prisco incanta Vasto

9 Novembre 2016

Dal San Paolo all'Olimpico fino all'Aragona. Di strada, Umberto Prisco, ne ha fatta tanta. Oggi il 29enne attaccante napoletano è nel pieno della sua maturazione calcistica e fa sognare la Vastese....

Dal San Paolo all'Olimpico fino all'Aragona. Di strada, Umberto Prisco, ne ha fatta tanta. Oggi il 29enne attaccante napoletano è nel pieno della sua maturazione calcistica e fa sognare la Vastese. Prisco non aveva mai segnato così tanto nella prima parte di un campionato. Otto gol in dieci partite sono un record per lui, che solo lo scorso anno ha chiuso la stagione in doppia cifra a Pomigliano (10 reti). Nato nel cuore di Napoli, nel quartiere di piazza Garibaldi vicino alla stazione centrale, è cresciuto nel settore giovanile partenopeo. Ha visto rinascere dalle ceneri del fallimento il Napoli, la squadra del suo cuore, che iniziò la risalita verso la serie A con Edy Reja nel 2005-2006. «Nei primi anni di presidenza di De Laurentiis, quando il Napoli giocava in serie C, ho esordito anche in prima squadra insieme a Calaiò, Pià, Romito e Giubilato», racconta Prisco. «Ma l'emozione più grande l'ho vissuta quando giocammo in Coppa Italia all'Olimpico con la Roma. Reja mi portò in panchina e mi fece scaldare per 40 minuti. Alla fine non mi fece entrare, ma lì ho provato le emozioni più belle da quando gioco a calcio».

Nei professionisti, dove ha più di 60 presenze tra Aversa Normanna, Potenza e Fondi, spera di tornarci presto. «Magari con la Vastese», sorride Prisco, «qui mi trovo benissimo e vorrei rimanere ancora tanti anni. A Vasto sto vivendo la migliore stagione perché sento la fiducia della società, del mister e dei compagni. Non finirò mai di ringraziare il ds De Filippis perché è stato lui a portarmi in Abruzzo».

Il trio delle meraviglie Fiore-Prisco-Felici ha fatturato oltre il 70% delle reti realizzate dalla Vastese, che ha il miglior attacco del girone con 25 gol. Prisco ha segnato in tutte le salse: su rigore, da fuori area e di testa, la sua specialità. Colavitto lo ha incoronato come il miglior attaccante del girone, De Filippis lo ha paragonato a Luca Toni. «Per movimenti e senso del gol, mi ispiro a Bobo Vieri che ritengo uno dei centravanti italiani più forti degli ultimi tempi».

La classifica marcatori. 8 reti: Prisco (Vastese, 1 rig.); 7 reti: Fiore (Vastese); 5 reti: Minincleri (3 rig.) e Russo (L'Aquila); 4 reti: Traini (San Nicolò); 3 reti: Antenucci (1 rig.), Proietti e Stacchiotti (Pineto), Napolano (2 rig.) e Bisegna (San Nicolò), Felici (Vastese); 2 reti: Esposito (Pineto), Leto (Avezzano, 1 rig.), Galizia (Vastese, 1 rig.), Moretti e Stivaletta (San Nicolò), Faella (Chieti), Valenti (L'Aquila); una rete: Ragatzu, Cacciatore e Di Giorgio (Pineto), Massetti, Petronio e Di Stefano (San Nicolò), Manzo, Cosenza, Allocca, Bartoli e Bacchiocchi (Vastese), Zeetti, Trozzo, Faccini, Genovese e Alessandroni (Chieti), Aquino, Menna, Tabacco e D'Eramo (Avezzano), Kucich, Brenci e Bartoccini (L'Aquila).

Giammarco Giardini

©RIPRODUZIONE RISERVATA