Daspati premiati alla Festa dello sport, la replica del Coni Abruzzo: "Non sapevamo chi avrebbe ritirato la targa"

Arriva la risposta dopo le polemiche: “È stato fatto tutto in buona fede, era un riconoscimento all'intera tifoseria”
CHIETI. "La targa destinata alla Curva Volpi della Chieti Calcio è stata attribuita alla tifoseria nel suo insieme, e non ai singoli componenti, per l'attaccamento alla società sportiva e l'impegno sociale e solidale più volte dimostrato nel tempo. I rappresentanti della Curva sono stati invitati in quanto tali; non vi era alcuna conoscenza preventiva sull'identità di chi avrebbe materialmente ritirato il riconoscimento. Tutto si è svolto in assoluta buona fede, con l'unico intento di valorizzare un gesto di inclusione e memoria". Sono le parole con cui il presidente del Coni Abruzzo, Antonello Passacantando, interviene sul "grande clamore mediatico sollevato" dopo che alcuni tifosi sottoposti a Daspo hanno ritirato il premio per conto della Curva. L’articolo è apparso questa mattina sull’edizione cartacea de ‘Il Centro’.
È "doveroso offrire alcuni chiarimenti, nella convinzione che un'informazione corretta e misurata sia patrimonio di tutti", ha aggiunto. "Il riconoscimento conferito aveva un valore esclusivamente simbolico e umano - dichiara riferendosi alla Festa provinciale dello Sport del Coni Chieti - È stato assegnato nel ricordo di un giovane prematuramente scomparso, come segno di vicinanza alla sua famiglia e alla comunità di appartenenza. Dispiace constatare come una cerimonia sportiva, nata con finalità positive, sia stata trasformata in una narrazione che rischia di generare confusione e stigma. Un titolo generalizzante e una foto di gruppo possono esporre persone che nulla hanno a che vedere con determinati provvedimenti, mentre, allo stesso tempo, riducono altre a una semplice etichetta, senza alcun approfondimento umano o sociale".
Va ricordato, prosegue il presidente del Coni Abruzzo, "che le stesse realtà oggi raccontate in modo parziale sono protagoniste, da anni, di iniziative solidali concrete: visite ai bambini in ospedale, raccolte di beni per i più bisognosi, gesti silenziosi che raramente trovano spazio sulle cronache. Il Coni Abruzzo ribadisce il proprio impegno a favore dei valori educativi, sociali e inclusivi dello sport e auspica che il dibattito pubblico possa recuperare misura, equilibrio e responsabilità, nel rispetto delle persone e della verità dei fatti. Lo sport unisce, non divide. Anche nel racconto che se ne fa".
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