De Biasi ha il dente avvelenato

Il ct veneto dell’Albania: «So chi non mi ha voluto sulla panchina dell’Italia»
Vai a fidarti degli amici... Di certo non sarà un connazionale a farci regali stasera. Anzi. Sentite un po’ cosa dice Gianni De Biasi: «Sarei felice di intralciare il percorso di qualificazione degli azzurri. Io gioco per vincere, anche se non cerco rivincite». Insomma, l’ha toccata piano.
E non sembrano parole di circostanza. In realtà De Biasi ha un sassolino (che assomiglia a un masso) nella scarpa che si vuole togliere. «So chi mi ha ostacolato quando potevo diventare ct dell’Italia. Per il momento basta che lo sappia io, magari in futuro lo dirò. Per adesso preferisco tenerlo per me». Ci ha avvisati. E potete immaginare la carica che il tecnico veneto cercherà di dare alla sua truppa, abituata comunque a giocare sempre grandi partite sotto il profilo della grinta, del cuore, dell’intensità, non fosse altro che per il forte senso di appartenenza che anima questi giocatori.
«Contro avversari forti», ha spiegato De Biasi, che in passato ha pure giocato da mediano nel Palermo, «abbiamo fatto bene e sono ottimista. La differenza tecnica fra le due squadre è notevole, dobbiamo cercare di gettare il cuore oltre l’ostacolo». Anche lui fa pretattica: «Ho tre o quattro dubbi, credo si risolveranno all’ultimo momento. Rivelerò la formazione alla squadra solo all’ultimo momento, mi voglio prendere tutto il tempo possibile. Bisogna pensarci bene. Un miracolo? Forse servirebbe».
I ticket per gli ospiti sono poco meno di 3000 ma in realtà il “Barbera” sarà preso d’assalto dagli albanesi. Potrebbero essere addirittura 14.000 quelli che si sono procurati il biglietto. (a.b.)

