Del Grosso firma i play off: «Grinta e fame, io ci credo»

Il terzino ha già centrato due promozioni: «La terza sarebbe fantastica»
PESCARA. Sognando il tris. Due promozioni in serie A con Siena e Spal le ha conquistate, ora spera di centrare la terza con il Pescara. Quella biancazzurra per Cristiano Del Grosso, 36enne terzino giuliese, è una missione da chiudere con un trionfo, come ha raccontato ospite della diretta Facebook del Centro, disponibile anche sul sito www.il centro.it . Al Delfino manca l’ultimo sforzo per blindare il quinto posto e deve battere sabato la Salernitana per mettersi al sicuro.
Del Grosso, per i play off discorso chiuso?
«Secondo me no, bisogna fare l’ultimo sforzo per blindare il quinto posto. Ci sono tanti incroci nelle altre gare e secondo me servono tre punti per stare tranquilli. Con un pareggio forse potrebbe bastare, ma poi bisogna vedere cosa faranno quelle squadre che sono dietro di noi. Io voglio vincere. Punto. Non mi interessano altri risultati».
È agguerrito, vero?
«Per me vestire questa maglia è un vero onore e voglio arrivare fino in fondo. Ho sempre sognato di vivere una stagione del genere con il Pescara e adesso non bisogna mollare sul più bello».
Lei ha centrato due promozioni con Siena e Spal. Le piacerebbe fare tris?
«Io ci spero, sarebbe un sogno vincere con questa maglia. A Siena eravamo costruiti per vincere a Ferrara siamo stati la sorpresa del campionato. Per certi versi la stagione alla Spal assomiglia a questa».
In cosa?
«Ci sono giocatori esperti e un manipolo di giovani importanti, per esempio. Ma la vera arma in più è la forza del gruppo. Dobbiamo essere uniti e avere un solo obiettivo: arrivare il più lontano possibile. Abbiamo buttato all’aria almeno 6-7 punti in campionato e adesso il tempo degli errori è finito».
Si riferisce anche al pareggio di Venezia?
«Sì, quella partita bisognava vincerla. Che ci serva da lezione».
Due promozioni in A, ma anche un play off perso l’anno scorso a Venezia.
«Infatti quest’anno voglio rifarmi. Nella passata stagione sono uscito in semifinale, adesso col Pescara voglio andare fino in fondo».
Cosa servirà per arrivare in finale?
«Fame e cattiveria. Io ne ho tanta e voglio vincere. La maglia del Pescara addosso comporta tante responsabilità. Questo non è un club qualunque. Noi siamo il Pescara».
Classe 1983, tanti anni di A e B alle spalle. Sta pensando di smettere?
«No, assolutamente. Sto bene e ho voglia di giocare. Prima di chiudere la carriera mi piacerebbe portare il Delfino in A, poi potrò anche smettere».
Quindi, per il prossimo anno bisognerà rinnovargli il contratto?
«Lo spero. Con il presidente ho ottimi rapporti e lui sa bene quanto tengo a questi colori. A luglio potevo andare a Perugia a determinate condizioni, ma l’irruzione del Pescara ha fatto saltare tutto. Non potevo dire di no, a prescindere dal contratto e dal profilo economico. Io ho fatto una scelta di cuore».
L’avversario che vorrebbe evitare negli spareggi?
«Evitare? Nessuno. Sotto a chi tocca».
Il Pescara potrebbe rivelarsi la scheggia impazzita dei play off?
«Forse il Cittadella può recitare quel ruolo. Questa è una squadra competitiva. Ci sono giocatori esperti e giovani molto bravi. Difesa e centrocampo non hanno nulla da invidiare alle big, in attacco torneranno al gol anche chi ha fatto un po’ fatica quest’anno. Non dimentichiamoci che lì davanti c’è Mancuso. Leo nei play off può essere determinante. Secondo me giocatori come Capone, Antonucci e Sottil saranno dei jolly preziosissimi negli spareggi».
Da come parla e da come la descrivono gli altri, Del Grosso è un po’ un rivoluzionario.
«In parte è vero. Il calcio ha bisogno di regole, ma anche di emozioni e ultimamente sono in pochi che riescono a coniugare le due cose. Il mio concetto di calcio è questo».
Che Guevara tatuato sul braccio. Come mai?
«Premetto che non c’entra nulla la politica. Ho letto tanto su Che Guevara e mi piacciono molto alcuni dei suoi ideali, come l’uguaglianza, la libertà e l’aiuto al prossimo. Non si tratta di centro, destra o sinistra».
La musica che ascolta prima di ogni gara?
«Se devo caricarmi punto sugli Ac/Dc. La mia anima è rock, anche se sono un fan di Vasco Rossi».
Quante chance ha il Pescara di vincere i play off?
«La posizione in classifica fa tanto e quindi cerchiamo di blindare il quinto posto. Poi vedremo cosa succederà al Palermo. Io voglio vincere e spero di andare in vacanza il più tardi possibile e magari con una grande gioia».
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