Delfino FP, una partenza da applausi

Le big dell’Eccellenza tirano il fiato e i pescaresi si godono la vetta della classifica
Tutti dietro ai portuali del presidente Quinto Paluzzi dopo la quinta giornata di Eccellenza, l’ultima delle tre disputate nell'arco di sette giorni. Trittico chiuso a punteggio pieno dalla Delfino Flacco Porto, l'unica tra le venti squadre a poter vantare un simile ruolino di marcia, ancor più esaltante se ad esso si aggiunge la vittoria ottenuta alla seconda giornata. All’orizzonte c’è la trasferta sul campo dello Spoltore, un altro esame per le ambizioni della squadra guidata da Bonati. Se il Delfino PF vola le cosiddette big del campionato segnano il passo. Secondo pari senza gol per L’Aquila che, pur avendo un attacco tanto forte quanto variegato (si pensi ai vari Miccichè, Di Paolo, Maisto, Di Sante e Pellecchia, ultimo arrivato alla folta corte di mister Cappellacci), viaggia ad una media di un gol a partita, avendone sin qui totalizzati cinque (senza subirne alcuno) in altrettante gare. Si mastica amaro anche nella Marsica, complici i mugugni per una rete annullata, in una sfida condizionata dal terreno di gioco, ai limiti della praticabilità. Ma se nell'Aquilano non si ride, a Chieti si piange, dopo il (secondo) ko interno patito per mano dell'Alba Adriatica "ammazza grande", capace di imporsi (in rimonta) in quel di Spoltore, dopo che al debutto era stato il Capistrello ad espugnare il Comunale di Ortona. A sottolineare come, anche per quest'anno, la squadra teatina si vede ad oggi costretta ad emigrare altrove, per la persistente indisponibilità dell'Angelini. Problema di non poco conto per chi ambisce ad un ruolo da protagonista. Dal quale ha, per le ben note vicende societarie, abdicato il Lanciano. Comunque reduce da ben quattro risultati utili consecutivi e sempre attivo sul mercato (ufficiale il ritorno dell'esterno Omar Shipple), dovendo peraltro sostituire il centrocampista Francesco Di Pinto, costretto per motivi famigliari a rescindere il suo contratto con i rossoneri. Non se la passa meglio il Penne. Che, dopo il doppio 0-7 rimediato negli ultimi quattro giorni, ha optato per l’avvicendamento tecnico, richiamando in panchina Fabio Iodice (in tandem con il consulente tecnico Francesco D’Aniello) al posto di Peppe Naccarella che paga l’avvio di stagione deludente dei vestini.
«Mi dispiace, anche se il calcio è questo e il mio compito era, e resta, quello di fare gli interessi della mia squadra». A parlare così è il centravanti della Virtus Cupello Alessandro Pendenza, autore di tre delle sette reti subite domenica dai vestini. Una giornata da incorniciare, la sua, essendo iniziata con la consegna di una targa per i suoi 50 gol in rossoblù, e proseguita con l'ennesima performance d'autore sotto porta. «In effetti», conclude, «non potevo augurarmi di meglio, soprattutto perché i miei gol stanno dando una mano alla squadra, che è poi il mio obiettivo primario».
Stefano De Cristofaro
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