Di Cosmo lascia: «Ho dato tutto» Chieti, A2 o serie B?

24 Giugno 2017

Basket, l’imprenditore teatino si fa da parte dopo 12 anni Il futuro è un rebus, ma è legato a Serpellini e Marchesani

PESCARA. Una lettera ai tifosi, il passo di addio da parte di un imprenditore innamorato della pallacanestro. Gianni Di Cosmo, dopo 12 anni, ha deciso di lasciare il basket a Chieti. Che, probabilmente, sarà gestito da altre persone. Il divorzio è stato quantomai doloroso per chi ha preso il club in serie C e l’ha portato fino alla serie A2. Fino a diventare la prima espressione sportiva cittadina.
La retrocessione maturata ai play out è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso inducendo l’imprenditore a prendere una decisione dolorosa. «Ogni anno ci ho rimesso soldi, tanti», ha detto il 62enne patron della Pallacanestro Chieti. «Oggi non me lo posso più permettere per il rispetto che devo alla famiglia e alle mie aziende. E’ più opportuno che si riparta con un progetto portato avanti da altre persone con rinnovato entusiasmo». E’ commosso Di Cosmo, perché la pallacanestro a Chieti negli ultimi anni è stata una sua creatura. «Non ho difficoltà ad ammettere che ci sono stati degli errori che hanno portato alla retrocessione in serie B. Errori di cui, ovviamente, mi assumo la responsabilità». E poi: «La retrocessione in serie B», ha scritto nel comunicato di addio, «oltre che un dramma interiore, è stata per me anche un grave danno economico, in quanto ha quasi azzerato il valore della società. Per questo motivo comunico che non riscriverò la squadra nel campionato di serie B. La società, viste le attuali concrete possibilità, farà domanda di ripescaggio in serie A2, al fine di essere pronta, qualora qualcuno volesse farsi avanti, a proseguire il cammino glorioso di questi anni. Ci tengo a precisare che in caso di ripescaggio in A2 non sarà mia intenzione cedere il titolo fuori dalla mia città. In questi giorni si sono avvicinati alcuni imprenditori, ai quali ho dato la mia massima disponibilità e tutta la collaborazione necessaria per illustrare gli ingenti costi di gestione e gli adempimenti da onorare e, nel contempo, per aiutarli a valutare l’investimento da fare. Preciso che», si legge ancora nella nota, «di una eventuale cessione niente verrà a me, gli eventuali interessati dovranno valutare alla luce della esposizione debitoria, gli investimenti necessari per rilevare il titolo e disputare il campionato di A2». Gli imprenditori a cui fa riferimento Di Cosmo sono Walter Serpellini, titolare della Esa Energie e sponsor della pallacanestro, e Gabriele Marchesani che operano già nel mondo del ciclismo. Hanno mostrato interesse nel dare continuità al basket teatino. Ci sono stati degli incontri con Di Cosmo per valutare il da farsi. Le opzioni all’orizzonte sono due: acquistare il titolo sportivo di una serie B e portarlo a Chieti oppure, in caso di ripescaggio in A2, rilevare la Pallacanestro Teate rateizzando i debiti e mantenendo una categoria che dà lustro alla città e una visibilità di gran lunga superiore.
La Pallacanestro Teate è la prima avente diritto in caso di ripescaggio. E risalirà in A2 solo nel caso in cui qualche club dovesse dare forfait. Ci sono ancora un paio di settimane di tempo, dopodiché il quadro sarà delineato. Il trait d’union tra la vecchia e la nuova gestione potrebbe essere Massimiliano Del Conte, il general manager teatino che è stato per anni alla corte di Gianni Di Cosmo. Difficilmente resterà Guido Brandimarte, il ds, la cui posizione, però, è tutta da verificare.
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