Di Francesco: resto a Sassuolo e prenderei Lapadula e Caprari

19 Aprile 2016

Il tecnico mette a tacere le voci di mercato e applaude il figlio: «Assomiglia ... al padre» Assente Insigne. Il presidente del Cagliari Giulini: «Il Pescara gioca il miglior calcio della B»

CHIETI. Tutti lo vogliono. C'è chi lo prega di andare al Milan e chi lo vorrebbe sulla panchina dell'Inter. Nel foyer del teatro Marrucino di Chieti ci sono anche due tifosi del Cagliari che chiedono al presidente Tommaso Giulini di affidargli la squadra rossoblù per il ritorno in serie A. Tutti pazzi per Eusebio Di Francesco. Ieri mattina l'allenatore del Sassuolo, pescarese doc, ha ricevuto a Chieti il premio Giuseppe Prisco alla lealtà, correttezza e simpatia sportiva, giunto alla quattordicesima edizione. «Alla base dei miei successi c'è la famiglia», spiega Di Francesco, rivolgendo lo sguardo a papà Arnaldo e mamma Silvana, presenti in platea. «Questo premio ha un valore speciale sia perché l'Abruzzo è la mia terra, sia perché è intitolato a un grande uomo». Sul futuro non ci sono dubbi: Di Francesco rimarrà a Sassuolo. «Ho un altro anno di contratto che voglio rispettare e magari prolungare. Le voci di un interessamento di grandi squadre mi fanno piacere. Più che il blasone di una società, però, a me interessa il progetto. E sotto questo punto di vista penso che il Sassuolo sia una delle migliori società perché ha ambizione e vuole portare avanti la crescita di giovani talenti italiani». Il Sassuolo li pesca soprattutto dalla serie B: a gennaio è arrivato Trotta dall'Avellino, a giugno arriverà Sensi dal Siena. Di Francesco strizza l'occhio anche ai giovani del Pescara. «Oddo ne ha parecchi interessanti che porterei con me. Davanti ha due giocatori straordinari. Lapadula ha tirato fuori dal cilindro giocate da giocatore vero e anche Caprari è cresciuto sul piano delle prestazioni e della continuità. Sono due ragazzi da seguire». Il discorso scivola inevitabilmente sulle abruzzesi di serie B. «Complimenti a Oddo perché ha buone idee e gioca un calcio propositivo. Il vero Pescara è quello che ha dato spettacolo per larghi tratti del campionato. Con le ultime tre vittorie consecutive è tornato entusiasmo in città e mi auguro che la squadra continui così perché sono da sempre un tifoso biancazzurro. Il Lanciano sembrava condannato alla retrocessione e invece ha fatto ricredere tutti. Con la famiglia Maio ho un buon rapporto e spero non arrivino altri punti di penalizzazione, altrimenti sarà dura salvarsi». Nella Virtus Lanciano c'è un altro Di Francesco al centro del mercato: è il figlio di Eusebio, Federico, che sta incantando con le sue prodezze ed è finito nel mirino di mezza serie A. «Si è fatto strada da solo ed è cresciuto tantissimo a livello mentale. Mi assomiglia perché si sa inserire e vede la porta, ma rispetto a me Federico è più attaccante, più forte tecnicamente e più bravo nell'uno contro uno». Il grande assente è stato l'ex pescarese Lorenzo Insigne. L'attaccante del Napoli, vincitore della categoria calciatori, non si è presentato a Chieti perché è stato bloccato dal tecnico Sarri nel ritiro della squadra che stasera giocherà con il Bologna. Ha ritirato il premio, invece, Giulini, presidente del Cagliari che si appresta a tornare in A dopo un solo anno. «Non è ancora fatta e dobbiamo continuare a giocare con la stessa ferocia avuta contro il Brescia. Il Pescara? E' la squadra che gioca il miglior calcio della serie B e lotterà fino alla fine per la promozione». Il premio speciale di giornalismo "Nando Martellini", giunto alla dodicesima edizione, è stato assegnato a Emanuela Audisio, giornalista del quotidiano la Repubblica. La giuria, accogliendo la proposta dell'Ussi-Gruppo Abruzzese Giornalisti Sportivi, ha conferito un importante riconoscimento anche al giornalista Rai Ciro Venerato, caposervizio Tgr Abruzzo e prima firma del calcio mercato della Domenica Sportiva. Per la prima volta, è stato attribuito il "Premio speciale della giuria" a Gian Marco Moratti, il socio più anziano presente nell'organigramma dell'Inter.

Giammarco Giardini

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