Di Francesco: «Si può fare»

L’allenatore: «Nel calcio nulla è impossibile». Scontri tra tifosi, ferito un inglese
LIVERPOOL . «Non paragoniamo sempre le partite con quella col Barcellona che era un'altra sfida. Siamo partiti molto bene, poi è ovvio che, perdendo i duelli individuali, abbiamo perso un po’ la testa e la capacità di restare in gara». Così Eusebio Di Francesco al termine del match. «Abbiamo preparato alcune cose che poi si sono rivelate il contrario e siamo andati in difficoltà. L'equilibrio l'abbiamo avuto, altrimenti avremmo sofferto anche i primi 20'. Però, se sbagli tanto, se perdi i duelli individuali, se sbagli molte scelte anche nei passaggi semplici poi tutto il resto non conta». Sui cambi e il conseguente adeguamento del modulo il tecnico della Roma sottolinea che «è normale che mettendo dei giocatori più lucidi abbiamo reagito. Ben vengano i due gol finali che danno un senso al ritorno: dobbiamo crederci e avere lo stesso atteggiamento avuto nel finale di questa sera (ieri, ndr). Avevamo preparato la gara in un modo, ci sta perdere i duelli contro questo Liverpool che in alcuni casi ha dimostrato di essere più bravo di noi: abbiamo avuto poca fisicità. Quante possibilità ci sono di rimontare lo svantaggio? Bisogna crederci, nel calcio nulla è impossibile e l'abbiamo già dimostrato in passato, anche se non sarà facile. Ma lo spirito e il desiderio di poterla ribaltare c'è altrimenti non dovremmo neanche giocare queste sfide. Non mi piace fare processi, non abbiamo avuto un buon impatto ma dobbiamo crederci fino alla fine. In Champions si possono anche prendere delle sberle del genere, ci siamo disuniti troppo. Mi auguro di vedere la squadra con un'altra determinazione al ritorno. Perdere i duelli individuali vuol dire perdere la partita. Il livello è molto alto, ci siamo giocati una semifinale di Champions. Non voglio parlare solo della difesa, tutti hanno perso dei duelli e sbagliato molto: abbiamo trasformato delle letture di gara facili, in letture difficili».
Non si arrende nemmeno Daniele De Rossi. «Ci possiamo aggrappare a quello fatto nei quarti, che ci dice non è impossibile. Abbiamo il dovere di provarci per noi e per la gente che vuole bene alla Roma», dice il capitano giallorosso. «Dopo un discreto avvio, abbiamo sofferto molto la loro velocità. La sensazione dopo Barcellona era che potevamo giocarsela, invece c'è stato un black out totale. I gol da rimontare sono sempre 3, il Barcellona è forte come il Liverpool, noi siamo gli stessi, lo stadio sarà lo stesso e sappiamo che non è impossibile. Dobbiamo prendere questa gara da insegnamento».
Delusione anche sul volto di Monchi. «Avevamo tanta fiducia in questa partita, ma il risultato non è stato buono», afferma il ds della Roma. «Fino a 10' dalla fine eravamo eliminati, adesso è tutto difficile, ma abbiamo una possibilità. Ho sempre fiducia nella Roma, ma è molto complicato. C'è da dire che i nostri giocatori hanno già rimontato e sono preparati per questo tipo di imprese. Novanta minuti all'Olimpico sono molto lunghi».
Il commento di Klopp. «Per 80’ siamo stati grandi», dice il tecnico del Liverpool, «sarei stato più contento se avessimo vinto 5-1 o 5-0, ma i ragazzi hanno comunque fatto benissimo. Non l’avrei pensato prima della partita. Ora andremo a Roma e cercheremo di vincere». Unica nota stonata per il suo Liverpool l’infortunio al ginocchio di Oxlade-Chamberlain, costretto a uscire dopo 18’: «Sembra un problema serio», conferma Klopp, «non è mai un bel segno se puoi già dirlo prima degli accertamenti. È ovviamente una grossa perdita per noi».
Scontri prima del match. Incidenti tra tifosi all’esterno di Anfield prima del match Secondo la BBC un tifoso inglese è rimasto ferito dopo un’aggressione subita dai romanisti nei pressi di un pub.

