Di Matteo, ingresso sontuoso Speranza e Cenciarelli i pilastri

6 tonti Non deve fare gli straordinari come ad Ascoli, anzi si concede qualche battuta a vuoto per fortuna inoffensiva. 6 scipioni Luci e ombre: quando assalta è uno spettacolo e in uno di questi...
6 tonti Non deve fare gli straordinari come ad Ascoli, anzi si concede qualche battuta a vuoto per fortuna inoffensiva.
6 scipioni Luci e ombre: quando assalta è uno spettacolo e in uno di questi affondi propizia il rigore, nel difendere invece stenta e sul gol pisano si fa trovare fuori posizione.
6 caidi Non era facile rientrare dall’inizio in una partita del genere, lui fatalmente soffre e accusa qualche ritardo – gol compreso – ma non molla mai e alla fine si guadagna la pagnotta.
7 speranza E’ il pilastro di una difesa che da due mesi e mezzo prende pochissimi gol. Stavolta, oltre a difendere con la solita classe, va due volte vicinissimo al gol nel mischione pazzesco di fine primo tempo.
6 perrotta Ci mette grinta e fisicità, la pulizia negli interventi e nei rilanci lascia invece a desiderare.
6 masullo Ha davanti un’ala vera come Frediani e la soffre. Si mantiene a galla, ma non alimenta l’azione offensiva e così quando c’è da rimontare lascia il posto a Di Matteo.
7 di matteo (31’ st) Non era facile entrare in partita così bene con il Pisa tutto chiuso. Dimostra di essere jolly di fascia capace di saltare l’uomo e dare grandi palloni agli attaccanti. E adesso, come tenerlo fuori?
6 di paolantonio A corrente alternata. L’andamento della partita lo costringe a difendere più che ad attaccare.
6 amadio In partite come questa dà l’idea di essere troppo portatore d’acqua e poco regista. Non affonda, ma non dà neanche un gran contributo.
7 cenciarelli Il ragazzo deve cantare e portare la croce, stretto com’è tra compagni un po’ posapiano (Masullo di qua, Amadio di là). Lo fa benone. Quando entra Di Matteo, altra musica: si mette al suo servizio e ne copre le incursioni.
7 lapadula Sfortunato per le due traverse colpite e per qualche altra conclusione non andata a buon fine, ma elettrico e pericoloso dall’inizio alla fine. Quando entra in azione i difensori pisani sbandano.
6 donnarumma Non era la sua giornata, il gol annullato e il rigore calciato male lo confermano. Vivarini, che lo idolatra, stavolta gli preferisce Bucchi nel momento del bisogno.
7 bucchi (31’ st) E nel momento del bisogno il vecchio bomber risponde presente, come altre volte. Il suo gol è bello e pesante, perché perdere ieri poteva significare un colpo all’autostima del gruppo e alla convinzione dell’intero ambiente di poter lottare per traguardi importanti. (d.v.)

