Di Matteo: «Virtus eccomi, finalmente sono tuo»

Si presenta il nuovo esterno (pescarese): «Potevo arrivare qui già l’anno scorso, orgoglioso di questa maglia». Il difensore Rigione: «Possiamo fare bene»
LANCIANO. Giocheranno in serie B. Non l’hanno potuto fare con il Teramo, estromesso dal campionato cadetto dalla giustizia sportiva, lo faranno con la Virtus Lanciano che li ha acquistati a titolo definitivo, con un contratto biennale. L’obiettivo per entrambi è dimostrare che la B è la loro dimensione e contribuire alla salvezza del Lanciano.
Sono Michele Rigione e Luca Di Matteo, i due difensori, centrale e terzino sinistro, arrivati proprio nell’ultimo giorno di mercato in città, dal Teramo. Per loro non è stata un’estate semplice, alle prese con i guai societari, ma ora sono sereni e pronti a combattere per la Virtus. «È stata un’estate difficile», ha commentato Di Matteo, «abbiamo stravinto il campionato col Teramo ma è arrivata la grande delusione, la retrocessione in Lega Pro, che ha azzerato quel successo. Quella di andare a Teramo era stata una scelta importante l’anno scorso, fatta anche per rimettermi in discussione. Stavo bene. Ma volevo tornare in B, è arrivata la Virtus e ora sono concentrato su Lanciano. Cercherò di dare il mio contributo».
Nato come esterno alto, Di Matteo negli ultimi anni è arretrato fino a diventare anche esterno basso.
Alla Virtus se sarà utilizzato come terzino sinistro, dovrà vedersela con capitan Mammarella. «Sono arretrato spesso», ha detto il difensore, «pur giocando a volte anche mezzala o quinto di centrocampo. Mi adatto». Di Matteo avrà inoltre un motivo in più per sudare e lottare per la maglia, perché è abruzzese, di Pescara per la precisione. «È per me motivo di orgoglio giocare qui perché questa è la mia terra. Potevo arrivare a Lanciano già l’anno scorso, ma le trattative allora non sono andate a buon fine, non c’è stato l’accordo, trovato quest’anno».
Anche Michele Rigione, come Di Matteo, ha perso la serie B che aveva conquistato a Teramo. «Purtroppo è andata così», ha detto Rigione, «come ha detto Di Matteo è stato un periodo travagliato, un’estate difficile, ma abbiamo fatto comunque una buona preparazione. In questo caso è stato davvero bravissimo l’allenatore Vincenzo Vivarini a tenerci uniti e a farci allenare bene. Ma le vicende extracalcistiche hanno pesato. Sono cresciuto nelle giovanili dell’Inter, poi ho giocato tra Foggia, Cremonese, Grosseto, Catanzaro e Teramo. Sono pronto a dare il mio contributo. Sarà un campionato tosto, lungo e con squadre molto attrezzate. Anche noi comunque abbiamo una buona rosa e speriamo di fare bene».
Rosa che ieri si è arricchita con l’arrivo in città di Nicola Ferrari, attaccante ex Modena, acquisto rossonero fatto a pochi minuti dalla chiusura del mercato dopo una lunga trattativa. Per lui ieri primo allenamento assieme a Hiwat, il giovane esterno classe 1996 arrivato da Carpi su suggerimento di Fabrizio Castori.
Teresa Di Rocco
©RIPRODUZIONE RISERVATA

