Di Primio sfiora il record regionale

20 Giugno 2016

Negli 800 ai tricolori Allievi manca il tempo (e il podio) per 3 decimi. Nei 400 brilla l’aquilano Puca

PESCARA. Nessuna medaglia, ma due grandi risultati tecnici abruzzesi emergono dai Campionati italiani Allievi (Under 18) di atletica leggera, che si sono conclusi ieri a Jesolo.

Nel più veloce 800 metri Under 18 della storia dell’atletica italiana, nel quale è stato battuto il record nazionale di categoria dai primi due atleti classificati, si è registrato il clamoroso risultato tecnico di Manuel Di Primio (Tethys Chieti), allenato dal tecnico Nicola Piro, 4° col tempo di 1’52”51, a soli tre decimi dal record abruzzese di categoria che resiste da ben 29 anni. Per l’atleta teatino, allenato da Nicola Piro, all’esordio nella categoria Allievi, si tratta del primato personale, migliorato di 2’’ e 38 centesimi. Gara lanciata velocemente sin dall’inizio, con un passaggio ai 400 in 54’’3 da parte dei primi, nella quale Di Primio si è tenuto agganciato alla coda. Rimasto chiuso all’interno negli ultimi 200 metri, ha saputo piazzare ugualmente un grande finale, chiudendo al quarto posto, che vale quasi come una medaglia.

Ha vinto l’anconetano Simone Barontini (Stamura Ancona) con l’incredibile tempo di 1’48’’76, davanti ad Andrea Romani (Centro Ester Napoli) 1’49’’02, entrambi al di sotto del primato italiano di Mario Scapini di 1’49’’61, risalente al 2006. I due atleti hanno inoltre stabilito le due migliori prestazioni europee Under 18 stagionali. Di Primio è stato preceduto al terzo posto da Ouassim El Ammari (Atletica Vis Abano) con 1’52’’25.

L’altro risultato di notevole significato tecnico arriva da Leonardo Puca (Atletica L’Aquila) sui 400 metri. L’atleta aquilano, allenato da Corrado Fischione, ha dato il suo meglio, però, nelle batterie di qualificazione, nelle quali ha vinto la sua con il tempo di 49’’99, secondo abruzzese della storia sotto i 50 secondi per quanto riguarda la categoria Allievi. In finale, condizionato anche da una corsia non favorevole, l’ottava, si è classificato 5° con 50’’05, confermando comunque la posizione cronometrica di partenza tra gli atleti finalisti. Un appuntamento, quello con un possibile record regionale, rimandato all’anno prossimo, visto che Puca è solo al primo anno di categoria. La gara è stata vinta da Klaudio Gjetja (Pro Sesto Atletica Milano) con 48’’10, per questione di millesimi su Edoardo Scotti (Lodigiana Milano) 48’’10.

Gli 800 femminili, al contrario della gara maschile, si sono rivelati tattici. Nella finale, alla quale si era qualificata vincendo la sua batteria in 2’15’’41, Gaia Sabbatini (Gran Sasso Teramo) si è piazzata 6ª con 2’15’’73. Passaggio ai 400 in 1’09’’1 e vittoria di Martina Tozzi (Fiamme Gialle Simoni) con 2’12’’96, che ha staccato le altre due medagliate, raccolte in 2’14’’. Nei salti in estensione due atleti hanno conquistato la finale. Nel triplo, 7° posto di Salvatore Angelozzi (Vomano Gran Sasso) con 13,74 metri. Per un problema a un piede, rimediato in qualificazione il giorno prima, dove aveva la quinta misura (14,02), non ha potuto fare meglio. Lorenzo Mantenuto (Aterno Pescara) si è classificato 8° nel lungo con 6,66 metri (vento meno 1,3 m/s). Si era qualificato con 6,78, terza misura. Nei lanci, 7° posto di Stefano Barbone (Aterno Pescara) nel martello (Kg 5), con 58,25 metri.

Roberto Ragonese

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