Dieci anni fa morì in campo Morosini

13 Aprile 2022

Malore fatale per il centrocampista durante la gara di Serie B Pescara-Livorno

PESCARA. Esattamente dieci anni fa, il mondo del pallone in Italia si fermava per la scomparsa del centrocampista Piermario Morosini, che giocava nel Livorno in serie B ed era sceso in campo all’Adriatico contro il Pescara di Zeman. Il 14 aprile 2012, poco dopo il 31’ del primo tempo, Morosini si accasciò al suolo a causa di una cardiomiopatia aritmogena. Il soccorso immediato, l’ambulanza arrivata in cinque minuti ma poi bloccata all’interno dello stadio e la corsa in ospedale non sono riusciti a salvarlo. La morte del giocatore portò così alla sospensione di Pescara-Livorno, al rinvio di tutte le partite di quel fine settimana e a una riflessione sulla salute degli atleti. Nato a Bergamo, Morosini giocava già con gli allievi dell’Atalanta all’età di 9 anni, per poi vincere il rispettivo campionato nazionale nel 2002, a 16 anni e sempre in nerazzurro. Da quel momento una rapida crescita, indossando la maglia dell’Udinese, del Bologna, del Vicenza, della Reggina e del Padova, fino all’arrivo a Livorno e all’esordio in azzurro, dall’Under 17 fino all’Under 21.
A dieci anni dalla morte di Morosini, scomparso a 26 anni, a Livorno sono state organizzate diverse iniziative per ricordarlo: ieri si è svolta una messa in suffragio con presente la società e la squadra del Livorno (che milita in Eccellenza) al completo. Infine sabato 16 aprile, alle ore 15, in occasione dell'ultima gara di campionato tra Tuttocuoio e Livorno, la squadra amaranto indosserà le maglie con la patch "Moro10". Tutte le casacche poi verranno messe all'asta dall'associazione “LIVE Onlus” per la raccolta fondi finalizzata all'acquisto di defibrillatori.