Difesa allo sbando in una notte da incubo

Brosco e Pellacani tra i peggiori dei biancazzurri . A centrocampo Dagasso non brilla. Cuppone non entra col piglio giusto
5 Plizzari. Colpe particolari non le ha. Ma sono sempre cinque i gol subiti. Non vogliamo essere nei panni del portiere biancazzurro.
4.5 Pierno. Sbaglia con Pellacani sul primo gol. Mai pericoloso in fase offensiva e dal suo lato Malagrida è un pericolo costante.
SV Meazzi (dal 31’ st). Entra in campo quando la partita non ha più nulla da dire.
4 Pellacani. Errori in successione. Gravi, gravissimi. Giocatore da recuperare. Ma come?
5.5 Staver (dal 1’ st). Non ha colpe particolari. Solo quella di fare il suo debutto in campionato quando la squadra sta naufragando.
4 Brosco. È il capitano di una squadra che dimostra di essere fragile e senza grinta. E che fa errori imbarazzanti. E di errori ne fa tantissimi anche e soprattutto lui.
5.5 Di Pasquale. Prova a salvare il salvabile, ha il braccio largo sul rigore. Milani lo costringe a spendere un giallo. Uno dei pochi a lottare. 4.5 Milani. Mezzo voto in più per il cross del rigore di Merola. Lamesta se lo sognerà per tutta la notte e lo tiene in gioco sul 3-1. Costringe Di Pasquale al giallo con una rimessa laterale pessima. Regalata a chi? A Lamesta.
4.5 Moruzzi (dal 17’ st). Sembra svogliato e perde il pallone regalando la ripartenza del quarto gol del Rimini.
6 Aloi. Almeno a centrocampo nel primo tempo qualcosa di buono si vede. Geometrie e idee. Ma in queste condizioni fatica anche lui.
6 Squizzato. Stesso discorso di Aloi. La mediana funziona bene in fase propositiva. Gioca un primo tempo simile a domenica scorsa. Bucaro lo sostituisce. Perchè?
5 Dagasso (dal 1’ st). Meno bene rispetto a Squizzato. Il Pescara perde qualità ma dopo l’immediato 3-1 è tutta la squadra che si spegne. 5.5 Cangiano. Nel primo tempo prova ad incidere e chiede il rigore del potenziale 2-2 ma rimedia il giallo per simulazione. Nella ripresa scompare, come tutta la squadra.
5 Cuppone ( dal 17’ st). Entra nel peggior momento dei biancazzurri. Non incide e non ci mette nulla di suo.
5.5 Accornero. Poteva sbloccare la gara, ma calcia male da buona posizione. Uno dei pochissimi a dare la sensazione di poter inventare qualcosa.
6 Merola. Resta il rimpianto per il 2-2 sciupato ma è sempre pericoloso, fa i movimenti giusti e segna il suo gol numero 14. Ma la sua miglior stagione serve a poco o nulla.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
4.5 Pierno. Sbaglia con Pellacani sul primo gol. Mai pericoloso in fase offensiva e dal suo lato Malagrida è un pericolo costante.
SV Meazzi (dal 31’ st). Entra in campo quando la partita non ha più nulla da dire.
4 Pellacani. Errori in successione. Gravi, gravissimi. Giocatore da recuperare. Ma come?
5.5 Staver (dal 1’ st). Non ha colpe particolari. Solo quella di fare il suo debutto in campionato quando la squadra sta naufragando.
4 Brosco. È il capitano di una squadra che dimostra di essere fragile e senza grinta. E che fa errori imbarazzanti. E di errori ne fa tantissimi anche e soprattutto lui.
5.5 Di Pasquale. Prova a salvare il salvabile, ha il braccio largo sul rigore. Milani lo costringe a spendere un giallo. Uno dei pochi a lottare. 4.5 Milani. Mezzo voto in più per il cross del rigore di Merola. Lamesta se lo sognerà per tutta la notte e lo tiene in gioco sul 3-1. Costringe Di Pasquale al giallo con una rimessa laterale pessima. Regalata a chi? A Lamesta.
4.5 Moruzzi (dal 17’ st). Sembra svogliato e perde il pallone regalando la ripartenza del quarto gol del Rimini.
6 Aloi. Almeno a centrocampo nel primo tempo qualcosa di buono si vede. Geometrie e idee. Ma in queste condizioni fatica anche lui.
6 Squizzato. Stesso discorso di Aloi. La mediana funziona bene in fase propositiva. Gioca un primo tempo simile a domenica scorsa. Bucaro lo sostituisce. Perchè?
5 Dagasso (dal 1’ st). Meno bene rispetto a Squizzato. Il Pescara perde qualità ma dopo l’immediato 3-1 è tutta la squadra che si spegne. 5.5 Cangiano. Nel primo tempo prova ad incidere e chiede il rigore del potenziale 2-2 ma rimedia il giallo per simulazione. Nella ripresa scompare, come tutta la squadra.
5 Cuppone ( dal 17’ st). Entra nel peggior momento dei biancazzurri. Non incide e non ci mette nulla di suo.
5.5 Accornero. Poteva sbloccare la gara, ma calcia male da buona posizione. Uno dei pochissimi a dare la sensazione di poter inventare qualcosa.
6 Merola. Resta il rimpianto per il 2-2 sciupato ma è sempre pericoloso, fa i movimenti giusti e segna il suo gol numero 14. Ma la sua miglior stagione serve a poco o nulla.
Enrico Giancarli
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