«Dispiace per il Delfino, deluso da Zeman»

10 Aprile 2018

Il doppio ex Terracenere: «Sabato finirà in parità, ma occhio a Galano e Cissè»

PESCARA. «Per me quella di sabato è la partita del cuore». Angelo Terracenere, classe 1963, era un mediano vecchio stile e grazie alla sua determinazione spesso comandava il centrocampo. Prima di arrivare a Pescara, militava nel Bari, club in cui cresciuto collezionando più di 100 partite in A. Ora abita nella sua Molfetta e ha una scuola calcio con oltre 500 ragazzi. «Per me è sempre un vero onore essere ricordato dai pescaresi», racconta il doppio ex di Pescara-Bari, che in biancazzurro ha vissuto ben sei stagioni (dal 1993 al 1999) «Il campionato dei biancazzurri mi ha sorpreso», racconta Terracenere. «Con l’addio di Zeman la squadra ha fatto un capitombolo incredibile. Mi dispiace tanto, ma adesso Pillon ha ridato delle certezze allo spogliatoio e, soprattutto, tranquillità». L’ex biancazzurro segue con attenzione le vicende del Delfino. «Certo, in tv guardo solo Bari e Pescara. Sono informatissimo. Sinceramente quest’anno mi sarei aspettato un calcio diverso. Zeman non è riuscito a far giocare la squadra secondo le sue idee. Non riesco a spiegarmi tale involuzione». E sabato tiferà chi? «Io spero che finisca in parità», sorride Terracenere. «Un pareggio così non faccio un torto alle squadre che mi hanno dato tanto in carriera. Al Pescara, però, dico di fare molta attenzione alle ripartenze della squadra di Grosso. Galano, Nenè e Cissè sono pericolosissimi. Secondo me sarà una partita molto tattica». Terracenere manda anche un messaggio alla piazza. «Ho saputo che ci sono un po’ di tensioni tra tifoseria e società. In questo momento, però, dico ai tifosi di sostenere la squadra».
L’ex mediano di Bari e Pescara guarda al futuro. «Se non dovesse rimanere Pillon, al Delfino consiglierei di prendere Delio Rossi per provare a tornare in A».
(l.d.m.)
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